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Grandinetti a Furgiuele: Canadair, giravolte e verità negate. Così si giustifica uno scippo ai danni di Lamezia

Progetto senza titolo (67)

“Leggere le dichiarazioni di un parlamentare lametino che, invece di difendere la propria città, si cimenta in una serie di giravolte argomentative per giustificare una decisione penalizzante per Lamezia Terme, lascia sinceramente sbalorditi. Giustificare la SACAL e il suo amministratore unico per lo spostamento della base Canadair da Lamezia a Crotone non è solo discutibile, è assurdo, soprattutto quando questa scelta viene raccontata come un sacrificio necessario e addirittura vantaggioso per la città. La realtà è esattamente opposta. Sostenere che lo spostamento dei Canadair servirebbe a “liberare spazi” per aumentare i voli e attrarre grandi compagnie significa raccontare una mezza verità che finisce per diventare una non verità.

L’aeroporto di Lamezia ha convissuto per anni con la base Canadair senza che ciò abbia mai impedito lo sviluppo del traffico aereo, l’arrivo di nuove compagnie low cost, l’aumento delle rotte o la presenza di vettori di primo piano. Non esiste alcun dato pubblico che dimostri che i Canadair rappresentino un freno strutturale allo sviluppo dello scalo. Non sono al livello politico dell’onorevole Furgiuele, ma per anni ho fatto parte del Consiglio di Amministrazione della SACAL e conosco sufficientemente le dinamiche che influenzano le decisioni della società… In tutta Europa e nel mondo grandi aeroporti convivono quotidianamente con centinaia di voli e con frequenze di decollo di pochi minuti, senza che servizi strategici come quelli di protezione civile vengano considerati un ostacolo. Dire il contrario è ingeneroso verso i cittadini lametini, che meritano trasparenza e verità, non slogan rassicuranti.

Ancora più grave è liquidare lo spostamento della base come un danno minimo perché riguarderebbe “solo otto addetti”. È una lettura miope e offensiva. Attorno alla base Canadair ruota un indotto reale e consolidato: alberghi, strutture ricettive, noleggi auto, ristoranti, bar, attività commerciali. Ci sono famiglie che da anni hanno trasferito il proprio domicilio a Lamezia, bambini iscritti nelle scuole, relazioni sociali ed economiche ormai stabili. Questo non è un danno marginale, ma un impatto concreto sul tessuto economico e sociale della città. Ridurlo a un numero buttato lì significa mancare di rispetto a un’intera comunità.

Ancora più preoccupante è l’idea che la perdita della base Canadair possa essere considerata accettabile perché compensata da futuri investimenti. Il servizio antincendio non è una voce di bilancio, ma una funzione strategica di sicurezza che riguarda non solo la Calabria, ma anche Basilicata, Puglia e Sicilia. I pareri tecnici dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, che si sono espressi negativamente sullo spostamento, vengono completamente ignorati nel racconto rassicurante proposto. Qui non si tratta di “volare alto”, ma di restare con i piedi ben piantati nella realtà.
C’è poi un passaggio che rasenta il surreale. Nell’intervista si parla di decisioni condivise, di riunioni e di verbali del cda da verificare. Ma di quali verbali si parla, se il Consiglio di Amministrazione della SACAL non esiste ed è stato sostituito da un Amministratore Unico? Invocare atti di un organo che non c’è è il simbolo di una narrazione che non regge alla prova dei fatti. Ed è proprio l’assenza di un confronto collegiale che rende ancora più grave una decisione calata dall’alto e comunicata a cose fatte.

Un parlamentare eletto a Lamezia dovrebbe porsi una domanda semplice: questa scelta rafforza o indebolisce la città? Se la risposta è che la indebolisce, il compito non è giustificarla, ma contrastarla. Tutto il resto suona come il tentativo di spiegare ai cittadini perché dovrebbero accettare l’ennesima perdita come se fosse un successo.Lamezia non ha bisogno di essere tranquillizzata. Ha bisogno di essere difesa con verità, dati completi e coraggio politico. E soprattutto ha diritto a non essere presa in giro. Lamezia ha bisogno di persone che la difendano senza se e senza ma.

Difendere la propria parte politica ci sta ma difenderla a discapito della città di Lamezia e dei suoi cittadini è assolutamente inaccettabile.”

 

Francesco Grandinetti L.A.M.E.T.I.A. enonsolo

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