“…non so dove vado, non so perché sorrido…”: un antico detto medievale, recentemente richiamato da filosofi come Vito Mancuso, diventa il filo conduttore della ventiduesima edizione di “RiCrii”, esprimendo la letizia e l’accettazione del mistero della vita. Più che una citazione, un’invocazione che guida questa stagione in cui ancora una volta Ri-Creiamo il presente, esplorando un presente distante dalle aspettative e dalle immaginazioni.
Da novembre 2025 ad aprile 2026, dieci spettacoli di teatro contemporaneo offriranno dieci prospettive diverse: dalla Resistenza al Dubbio, dalla Memoria al Dolore, dalla Ribellione alla Diversità, fino alle stanze di “Barbablù” e alle fotografie corrosive di “Deteriorate”, in una danza tra tempo, memoria e metamorfosi. Tutto questo nel Cantiere del TIP Teatro Biblioteca.
La stagione si apre il 9 novembre alle 18:00 con “Boxeur”, con Stefano Pietro Detassis, regia e drammaturgia di Maura Pettorusso, produzione pluripremiata Pequod-TeatroE da Trento. Uno spettacolo sul coraggio, l’antifascismo e la determinazione, semifinalista al Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2023, premiato al Milano Off Fringe 2024 e menzione speciale al Dundee Festival.
Segue “Eterno Ripetersi Banale” (15 novembre ore 21:00 e 16 novembre ore 18:00), co-produzione Pilar Ternera-Compagnia A.D.D.A. di Livorno, vincitore dell’XI premio LiNUTILE, che interroga l’esistenza e il confronto con l’eterno e il nulla.
Il 7 dicembre alle 18:00 debutta “A(r)mo”, con Renata Falcone, scritto da Tiziana Bianca Calabrò e diretto da Basilio Musolino, produzione UcrìuTeatro Proskenion, che racconta il cimitero di Armo, dove sono sepolti i migranti morti in mare, e i ricordi di una vita che si intrecciano con la memoria collettiva.
Il 13 e 14 dicembre doppia replica per “Magaria. Elegia di un mondo perduto”, con Francesco Gallelli e Gianluca Chiera, produzione Agartha-Mana Chuma. Lo spettacolo esplora il rapporto uomo-natura tra sacro e profano, evocando rituali antichi sopravvissuti nel Mediterraneo.
A fine anno, 27 e 28 dicembre, torna “Di Tutti i Colori” di Scenari Visibili, scritto e interpretato da Dario Natale, con paesaggi sonori di Alessandro Rizzo. La storia di Saro racconta la vita tra guerra e pace, tra passato e presente, aprendosi al “libro delle meraviglie” che è la vita stessa.
Dopo la pausa di gennaio, il 1 febbraio 2026 alle 18:00 spazio a “Ho rapito Paolo Mieli”, con Diego Frisina, co-produzione Fortezza Est di Roma. Una satira pungente sulla spaccatura tra media, opinione pubblica e potere economico-politico, vincitore del bando “Pillole #tuttoin12minuti”.
Il 15 febbraio arriva a Lamezia Terme “Le mille bolle blu”, produzione Nutrimenti Terrestri, Messina, monologo su un amore omosessuale clandestino negli anni ’60 a Palermo, scritto da Salvatore Rizzo e interpretato da Filippo Luna, premiato dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro nel 2010.
Il 20 febbraio va in scena “Barbablù”, con Benedetta Brambilla e Sebastiano Sicurezza, regia di Michele Losi, produzione Campsirago Residenza, che reinterpreta l’archetipo del male presente nel patrimonio folklorico e nella tradizione orale.
Doppia replica il 21 e 22 marzo per “Cuori”, produzione mezzARIA di Catania, con Francesco Bernava e Alice Sgroi, regia di Nicola Alberto Orofino. Una storia poetica di amore tra un soldatino e una ballerina, dove musica, danza, poesia e prosa si intrecciano.
Chiusura in grande stile il 12 aprile alle 18:00 con “Deteriorate”, spettacolo performativo di e con Salvatore Insana e Elisa Turco Liveri, progetto Dehors-Audela. Fotografie deteriorate da corrosioni diventano metafora di metamorfosi e dialogo con le ambiguità del passato, tratte dall’archivio del fotografo calabrese Totò Musolino.
Tutti gli spettacoli sono disponibili in prevendita su diyticket.it. La stagione è realizzata grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania.
Fonte TIP Teatro Biblioteca





