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Donatella Amicarelli è fuori dalla giunta comunale di Lamezia. Revoca.

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L’assessore comunale con delega a Verde pubblico e parchi, Ambiente e Sicurezza Ambientale, Agricoltura, Riqualificazione periferie, Manutenzione ordinaria, Randagismo, Donatella  Amicarelli espressione del Gruppo
Consiliare Futuro Nazionale con Vannacci ha subito la revoca dell’incarico da parte del sindaco Mario Murone.

 

L’ordinanza N. 10 del 26/08/2026 recita in questo modo:

“Preso atto delle diverse manifestazioni riportate dagli organi di stampa e dai social da parte del Gruppo
Futuro Nazionale, che esprime una irreversibile rottura da parte del medesimo Gruppo con il Governo
nazionale, ed i partiti della coalizione, significando giudizio di disvalore espresso nei confronti di una
coalizione con la quale, tra l’altro, si governa la Città di Lamezia Terme;

 

Atteso che anche a livello nazionale, il programma presentato da Futuro Nazionale, risulta inconciliabile
con l’azione di governo del centrodestra e con i valori che animano la coalizione a sostegno dell’attuale
Sindaco del Comune di Lamezia Terme;

 

le espressioni inappropriate e le inaccettabili affermazioni, hanno creato tensioni irreversibili con gli altri
componenti e potrebbero comportare la irrealizzabilità degli obiettivi di governo, tant’è che di tale
situazione è già stata data immediata comunicazione all’assessore Amicarelli che ha aderito, nel mese di
giugno, al Partito Politico Futuro Nazionale ed a tutti i capigruppo della maggioranza;

– non è pervenuta alcuna risposta da parte dell’assessore Amicarelli, espressione anche del Gruppo
Consiliare Futuro Nazionale con Vannacci, ma per contro si sono verificate una serie di iniziative
giornalistiche riconducibili al Gruppo di Futuro Nazionale, con le quali si rimarcava ulteriormente la
distanza con la coalizione che governa la città;
– tale contrasto pertanto, è diventato insanabile;

 

Considerato che:
– dalle conseguenti valutazioni di opportunità politico-amministrativa, come noto rimesse in via esclusiva
al Sindaco, con particolare riferimento alle ragioni afferenti ai rapporti politici all’interno della
maggioranza consiliare e alle ripercussioni sul rapporto fiduciario che deve sempre permanere tra il capo
dell’amministrazione e il singolo Assessore, emerge come vi sia compromissione di quella coesione
necessaria a perseguire il programma di mandato che si ripercuote direttamente sul funzionamento
dell’organo esecutivo, non consentendo di proseguire un rapporto di collaborazione che deve essere,
sempre, improntato alla piena fiducia reciproca tra i componenti e tra questi ultimi ed il Sindaco;

 

– l’attuazione del programma politico amministrativo a cui il sindaco eletto si è autovincolato nei
confronti degli elettori, fonte diretta del consenso ricevuto e patto elettorale con le forze di coalizione, è
l’unico parametro cui deve uniformarsi l’azione del Capo dell’Amministrazione e dei suoi collaboratori,
proprio al fine di evitare lo scollamento dell’unitarietà di intenti, messa gravemente in crisi dalle predette
affermazioni mediante organi di stampa e social;

 

Con questo decreto sindacale la Amicarelli ha subito dunque il “ben servito” dal sindaco.

Si aprono dei scenari adesso impensabili anche sulla scia della maggioranza in cui sono presenti ancora i rappresentanti di Futuro Nazionale che recentemente hanno cambiato casacca approdando al partito di Vannacci.

 

 

 

 

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