Via libera del Consiglio comunale di Maida all’istituzione del Registro Comunale dei Dimoranti. Il movimento civico Costruiamo il Futuro definisce l’approvazione «una giornata storica» per la comunità e ne spiega obiettivi e prospettive.
“È una giornata storica per la nostra comunità, la proposta a firma dei consiglieri comunali del gruppo Costruiamo il Futuro, Galdino Dario Amantea e Antonio Sonetto, è stata approvata dall’assise cittadina. Maida diventa così un comune apripista con l’istituzione del Registro Comunale dei Dimoranti.
Non si tratta di un atto burocratico o di una nuova cittadinanza giuridica, ma di un atto di riconoscenza e di un abbraccio morale verso quella “Maida diffusa” fatta di decine di migliaia di maidesi e discendenti sparsi nel mondo, dagli Stati Uniti all’Argentina, dalla Svizzera all’Australia, che continuano a dire con orgoglio: «Io sono maidese».
Un doveroso e profondo ringraziamento va all’autore Luca Cervadoro. Con il suo straordinario lavoro di ricerca e con il volume “Dimoranza. Manifesto per una Civiltà Ubiqua”, Cervadoro ha donato alla nostra comunità la visione culturale che ha reso possibile questo passo storico.
Dal suo testo prende vita il principio dello Ius Loci Latente.
L’idea che, accanto allo ius soli e allo ius sanguinis, esista un legame indissolubile fondato sulla memoria, sull’identità e sulle radici. Un “diritto del luogo” di continuare a vivere nel cuore dei propri figli e dei loro discendenti, ovunque essi si trovino nel mondo. Un riconoscimento speciale e sentito va a Maria Concetta Pileggi, dalla cui intuizione, passione e sensibilità è nata la costruzione di questa proposta.
Lei ha compiuto una scelta di straordinaria eleganza istituzionale, ha deciso di non apporre il proprio nome agli atti e alla relazione per evitare qualsiasi potenziale polemica o strumentalizzazione politica, scegliendo di fare un passo indietro affinché fosse l’idea ad andare avanti. Un gesto di generosità che dimostra come il bene comune e l’amore per Maida vengano prima di ogni personalismo.
Passare dall’emigrazione vissuta come “perdita” all’emigrazione valorizzata come “risorsa” è la grande sfida del futuro dei nostri borghi. La nostra ambizione è che questo progetto, nato a Maida, possa ora essere proposto alla Regione Calabria e a livello nazionale per dare nuova linfa alle politiche sul Turismo delle Radici.
Le grandi idee non dipendono dalla dimensione demografica di un territorio, ma dalla grandezza della comunità che le sa immaginare. Maida vi riconosce, vi accoglie e vi considera parte della sua grande famiglia. Perché Maida è casa, anche per chi vive lontano”.
(Fonte Movimento Civico Costruiamo il Futuro)




