Riceviamo e pubblichiamo messaggio di una nostra lettrice in merito alla scarsità di acqua distribuita nella zona di Capizzaglie a Lamezia:
“Sono una cittadina lametina residente a Lamezia. Ho subito un intervento chirurgico delicato sabato mattina e non posso lavarmi se non fino alle 17:00 perché ogni pomeriggio in casa mia e nella casa di tutta la zona ci viene tolta l’acqua.
La Sorical scrive che si tratta di cali di pressione e temporanee interruzioni al serbatoio di Richetti.
Sul temporanee avrei molto da ridire visto che dalle 17:00, se tutto va bene, l’acqua nelle nostre case torna alle 5:00/6:00 di mattina.
Dal comune nessuno si sente e nessuno agisce. A me sembra assurdo che debba fare le medicazioni prima di andare a dormire, durante la notte lavarmi e cambiare ciò che viene espulso dai drenaggi e mi trovo impossibilitata a farlo.
Senza la possibilità di lavare le mani, lavare le parti interessate e disinfettarmi come devo.
Mi lavano alle 16:30, per avere la sicurezza di riuscire a farlo, e mi ritrovo sudata dopo mezz’ora con la medicazione da rifare completamente. L’unica soluzione è “lavarmi” a sera con le bottiglie di acqua.
Ma come si deve fare? Come si può lasciare i cittadini in situazioni di simile degrado? Penso a tutte quelle persone in situazioni di difficoltà peggiori delle mie, a chi ha bambini piccoli in casa, anziani bisognosi. È davvero il degrado più assoluto. Un comune latitante e una gestione idrica da terzo mondo.
Spero possiate farvi portavoce del nostro disagio che perdura ormai da più di una settimana.”
messaggio firmato




