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Pronta la terza edizione del Lametus Festival

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Si riaprono le porte del Birrificio Lametus, porte musicali cariche di cultura e condivisione. Venerdì 7 agosto, dalle ore 18.30, si terrà la terza edizione del Lametus Festival, l’evento musicale, a ingresso gratuito, che valorizza l’arte in tutte le sue forme promuovendo il territorio e lo stare insieme.

 

 

«Personalmente, il Lametus Festival è prima di tutto uno spazio per ritrovarsi – ha dichiarato Francesco Strangis, direttore artistico del Festival. Il mese di agosto, a Lamezia Terme, è il momento in cui la città si riempie: tornano le persone che vivono altrove e, per qualche giorno, si crea una magia che non si ripete durante il resto dell’anno».
Un festival, nato nel 2024, che è cresciuto sempre di più: nell’edizione 2025, sono state più di 500 le persone presenti, con 8 artisti esibitisi e 5 esposizioni artistiche.

 

 

«Il festival nasce dal desiderio di dare forma a questa esperienza attraverso la musica e le arti visive. Vogliamo costruire un appuntamento indipendente e riconoscibile, che dia spazio sia agli artisti locali sia a musicisti e illustratori provenienti da diverse parti d’Italia. L’ambizione è farne un appuntamento fisso, che possa crescere negli anni e contribuire a rendere Lamezia Terme un luogo più vivo e attrattivo dal punto di vista culturale. E oggi, puntiamo a coinvolgere un pubblico ancora più ampio» conclude.

 

 

L’edizione del 7 agosto porterà sul palco Claudio Covato, vincitore del prestigioso festival Musicultura 2026 e del premio Fabrizio De Andrè nel 2025, i romani Pitoni, i cantautori Pocodigiorgio e Lamartire, i gruppi The Fade e Mosaico. E ancora Francesco Strangis anche in veste di cantautore e a seguire Aquarell e IoDarkoeRenato. Assieme alla mostra fotografica di Salvatore Amato, e da illustratrici, illustratori: Lafacciadellaluna, Malinkiostro, Leo Maggiorini, Lorenzo Colelli, Ivan Pezzullo. Gli artigiani Stanzevuotegioielli di Paola Papaleo e le miniature dipinte a mano di Vurrialumari.

 

 

Il tutto all’interno del Birrificio Lametus, in via G. Fortunato 13, che con la sua eccellenza birraia rende il Festival ancora più incisivo.
«Il Lametus Festival rappresenta pienamente l’idea con cui è nato il nostro birrificio: non soltanto un luogo di produzione, ma uno spazio aperto alla città, capace di creare occasioni di incontro, condivisione e contaminazione tra esperienze diverse – ha spiegato Niccolò Crapis, titolare del Birrificio Lametus. Crediamo che un’impresa radicata nel territorio debba contribuire attivamente alla sua crescita, sostenendo la cultura, la creatività e le realtà che ogni giorno lavorano per rendere Lamezia Terme più viva».

 

 

Un birrificio che si trasforma in un luogo unico «in cui musica, arti visive, birra artigianale e socialità possano convivere. Dopo la partecipazione registrata nelle precedenti edizioni, affrontiamo questo terzo appuntamento con grande entusiasmo e con la volontà di
consolidare un progetto indipendente, costruito grazie alla collaborazione tra artisti, associazioni, attività locali e pubblico. Il nostro obiettivo è continuare a investire in iniziative che abbiano un valore non solo per il birrificio, ma per tuta la comunità, contribuendo a costruire un’offerta culturale sempre più riconoscibile e attrattiva per il territorio» conclude.

 

 

fonte Ufficio stampa Lametus Festival

 

 

 

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