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Ecco gli obiettivi del prossimo anno pastorale 2026/2027 della Diocesi di Lamezia Terme

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Avvio del Centro culturale diocesano all’interno del quale prevedere sia attività di inclusione che iniziative contro la dispersione scolastica per chi ha difficoltà e in particolare per persone con bisogni educativi speciali; concretizzazione del centro diocesano di ascolto per le persone fragili o con disabilità per facilitare anche alcuni percorsi (la cui realizzazione era stata annunciata dal Vescovo, monsignor Serafino Parisi, al termine della seconda giornata Diocesana insieme alle persone con disabilità del 27 giugno scorso); riorganizzazione degli ambiti professionali (commercialisti, medici, giuristi e docenti cattolici). Questi, in sintesi, gli obiettivi fissati nella due giorni di programmazione dell’anno pastorale 2026/2027 che la Diocesi di Lamezia Terme si prefigge per il prossimo futuro.

Tutto ciò senza perdere di vista quelli che sono stati i propositi dello scorso anno (pastorale familiare; pastorale giovanile; catechesi per persone con disabilità) che, dopo il loro avvio, saranno ulteriormente potenziati, ad esempio, con la ristrutturazione del consultorio familiare, l’intensificazione degli incontri con i giovani aggiungendo la fascia di età dai 20 ai 35 anni con un orario serale a loro più consono, il rafforzamento del percorso di formazione. A tale proposito, secondo una visione unanime, c’è da liberare la partecipazione attiva e costante alla Scuola biblica e alla Scuola per i ministeri da un mero riconoscimento “istituito” del servizio all’interno della pastorale diocesana, per riscoprire, formandosi a tale sfida e per questa attesa, il “ministero” del laico da vivere con professionalità, competenza e coerenza nella quotidianità.

Una Chiesa, quindi, che intende parlare con il territorio ed alla società diventando propositiva nella costruzione di una comunità più a misura d’uomo, guardando soprattutto a quelle fasce cosiddette fragili che, spesso, vivono ai margini, non per volontà propria. Nella due giorni, durante la quale il Vescovo, che ha fortemente voluto questo momento sin dal suo insediamento, i Vicari Foranei ed i direttori degli Uffici di Pastorale, si sono confrontati su quello che deve essere oggi il ruolo di una Chiesa sempre più in uscita che, però, non deve perdere di vista la sua missione evangelizzatrice di cui i laici devono essere e diventare corresponsabilmente parte attiva. Da qui la necessità di incontrare, oltre che il Consiglio pastorale Diocesano, anche la Consulta delle aggregazioni laicali in uno scambio di opinioni che ha visto la partecipazione di variegate componenti della società da cui sono emerse proposte ed idee, specialmente su cosa significhi oggi essere testimoni di fede in una società che registra forti cambiamenti e contraddizioni.

Ecco perché, in questo contesto, è fondamentale la formazione, su cui, tra l’altro, lo stesso monsignor Parisi ha puntato sin dal suo arrivo in Diocesi, e su cui la Chiesa lametina deve e vuole investire ritenendola centrale nella vita di ogni credente, valorizzando gli indirizzi della dottrina sociale della Chiesa. Una vera e propria sfida, quindi, alla quale la Chiesa di Lamezia Terme non intende rinunciare, mettendo a disposizione quei talenti che, spesso, sono nascosti, senza timore e recuperando il concetto della missionarietà “quotidiana”.

(Fonte: lamezianuova.it)

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