“Le parole della celebre canzone di Cocciante sembrano oggi raccontare perfettamente quanto sta accadendo intorno alla vicenda Sacal e al futuro dell’aeroporto di Lamezia Terme- si legge in una nota di Francesco Grandinetti LAMETIA e non solo.
“La nomina di Marco Franchini- prosegue Grandinetti- nella futura squadra di governo di Reggio Calabria, accanto a Francesco Cannizzaro Sindaco e con deleghe strategiche legate proprio ad aeroporto e turismo, rende inevitabile una riflessione politica.
Nulla da eccepire sulle scelte personali o professionali di ciascuno. Il problema nasce quando, negli anni precedenti, decisioni fondamentali per il sistema aeroportuale calabrese hanno prodotto un progressivo ridimensionamento del ruolo centrale di Lamezia Terme a vantaggio di Reggio Calabria, città dove Franchini occuperà il ruolo di assessore.
Da tempo denuncio che la gestione di Sacal attraverso la figura di un amministratore unico, senza un pieno confronto all’interno di un Consiglio di amministrazione rappresentativo dei territori, rischiava di concentrare troppe scelte strategiche in poche mani. L’hub Ryanair a Reggio, il rafforzamento di altri scali, l’assegnazione dei parcheggi a “estranei” senza alcun vantaggio finanziario per la società e a danno dei cittadini della Calabria, lo spostamento dei Canadair verso Crotone, — contro cui si è battuto con determinazione anche Francescantonio Mercuri — e altre decisioni dimostrano che il tema non era immaginario.
Bene ha fatto Rosario Piccioni a porre pubblicamente la questione e bene ha fatto Giampaolo Bevilacqua a rivendicare la presenza di un componente espressione di Lamezia Terme nel Consiglio di amministrazione. Il punto non è essere contro Reggio, contro Crotone o contro lo sviluppo degli altri territori. La Calabria cresce se crescono tutti. Il punto è impedire che Lamezia, lo scalo naturale baricentrico della regione, venga progressivamente privata della sua funzione strategica per far crescere gli altri.
Adesso, forse, un CdA potrà anche tornare. Ma resta una domanda: perché non prima? Perché solo dopo che le decisioni più importanti sono state già assunte?
Viene in mente- conclude Grandinetti- la celebre frase del Marchese del Grillo nel pensare al sistema politico dominante : “Io sono io e voi non siete…”. “Parlate pure”. Perché troppe volte Lamezia sembra essere stata spettatrice di scelte prese altrove. Dobbiamo prendere una presa di coscienza collettiva: Lamezia deve saper distinguere chi difende realmente il suo futuro da chi la considera soltanto un misero tassello dentro equilibri politici più grandi”.
Francesco Grandinetti LAMETIA e non solo già Presidente PD Lamezia




