Marx ritorna al centro dei programmi di liceo e la cultura calabrese esprime orgoglio per il contributo offerto dagli intellettuali conterranei, come lo scrittore Paolino Mongiardo, scomparso del 2024. La revisione delle Indicazioni Nazionali per i Licei, affidata dal ministero dell’istruzione e del merito ad una commissione di esperti presieduta dalla pedagogista Loredana Perla, ha attraversato nelle scorse settimane la fase di consultazione pubblica. Una fase caratterizzata da un intenso dibattito, soprattutto nell’ambito della letteratura e della filosofia. A far molto discutere è stata l’esclusione di nomi importanti della storia del pensiero, tra i quali Karl Marx, di cui venivano menzionate solo delle correnti filosofiche di riferimento.
La versione ultima del documento ministeriale recepisce in larga parte le sollecitazioni emerse dal pubblico dibattito, con modifiche sostanziali rispetto alla bozza iniziale, in particolare per quanto riguarda l’insegnamento di Storia e Filosofia. Il mondo della cultura calabrese esprime il proprio orgoglio per il contributo offerto dal filosofo catanzarese Paolino Mongiardo (Sant’Andrea Apostolo dello Ionio 15 giugno 1933-25 giugno 2024).
Il filosofo tedesco Karl Marx e il saggista calabrese Paolino Mongiardo sono stati al centro di un acceso dibattito culturale e scolastico in Italia. Il saggio di Mongiardo, pubblicato postumo nell’aprile 2025, rivaluta la figura di Marx, definendolo un “filosofo integrale” e un difensore dell’individuo, in un momento in cui l’esclusione di Marx dai programmi ministeriali dei licei scatenava le proteste di oltre sessanta accademici.
Lo scritto di Mongiardo ha riacceso i riflettori su alcune tematiche chiave della sua rilettura del marxismo. Marx come filosofo puro: Mongiardo sostiene che Marx non debba essere limitato a mero economista o sociologo, ma studiato per la sua visione ontologica e integrale dell’uomo. La Difesa dell’Individuo: Nei suoi scritti, Mongiardo posiziona il pensiero marxista come mediatore concreto tra l’idealismo (che annulla la libertà individuale) e l’esistenzialismo di Sartre (che vi annega l’individuo). Attualità Sociale: Le sue analisi confutano le critiche a Marx sulla presunta incapacità di comprendere le classi intermedie, spiegando che per Marx le diverse classi e ceti rappresentano una reale distribuzione di compiti nella struttura sociale. Le riflessioni critiche di Mongiardo hanno offerto un importante contributo, una prospettiva calabrese nel dibattito nazionale sui curricula di filosofia.
A illuminare il lettore sull’importanza e attualità della rivalutazione filosofica della figura di Karl Marx è dirigente scolastico Ferdinando Rotolo, il quale scrive nella prefazione al libro “Riflessioni filosofiche” di Paolino Mongiardo: “Nel suo saggio sul concetto di individuo nel marxismo, neoidealismo ed esistenzialismo, l’autore indaga con acume critico su come e quanto tale concetto sia stato indagato da questi movimenti filosofici. In questo saggio, l’autore ci appare tutto proteso ad una rivalutazione critica del ruolo dell’individuo nel pensiero marxista(…). Paolino Mongiardo, con riflessioni di sorprendente attualità, si adopera a dimostrare che nel marxismo, l’individuo, come soggetto spirituale che agisce e che pensa, trova la sua espressione autentica e non viene ridotto a ‘cosa’, come invece avviene nella società capitalistica (e tardo-capitalistica), in cui ogni individuo è, potenzialmente, declassato al rango di merce o di cosa e in cui sempre minori appaiono gli spazi dell’esistenza umana che risultino ancora preservati dalle ferree logiche del mercato globale. E parallelamente- scrive Rotolo- il prof. Mongiardo si adopera, in modo lodevole, a dimostrare che Marx non fu solo un sociologo o un economista, ma un vero e proprio filosofo integrale, che non intendeva limitarsi a descrivere uno stato di cose, ma intendeva fornire ai posteri gli strumenti per agire su di esso e modificarlo“.
(Fonte: PRS Agenzia di stampa)




