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Incendio impianto raccolta pneumatici nell’area ex Sir, interrogazione consiliare di Doris Lo Moro

Incendio-Doris Lo Moro

“Come è noto, nel primo pomeriggio di domenica 28 giugno l’Area industriale ex Sir del Comune di Lamezia Terme è stata interessata da un grave incendio, sviluppatosi in un impianto di raccolta di pneumatici, che ha generato fiamme alte e una densa colonna di fumo nero visibile da lontano, con un forte odore acre percepito anche a notevole distanza. La gravità della situazione, che ha richiesto un intervento massiccio dei Vigili del Fuoco, arrivati con 8 automezzi e una ventina di operatori, ha reso necessario il supporto di Carabinieri e Polizia e la temporanea chiusura di un tratto della strada statale 18 per consentire le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza”- è quanto scrive la Consigliera comunale del Gruppo Misto, Doris Lo Moro, in un’interrogazione .diretta al Presidente del Consiglio comunale e al sindaco di Lamezia Terme.

“L’episodio – sottolinea Lo Moro – ha destato grave preoccupazione per la qualità dell’area e le possibili conseguenze, soprattutto nella zona direttamente coinvolta, in cui, in area contigua alla zona industriale, insistono numerose aziende agricole e case di abitazione con presenza di svariati nuclei familiari e, a poca distanza, la frazione di S. Pietro Lametino. Non è il primo incendio che si sviluppa all’interno dell’area industriale in cui insistono decine di aziende e centinaia di lavoratori. Il caso in esame ha una sua specificità per il tipo di materiale raccolto nell’azienda e il numero di pneumatici andati in fumo. Nelle ore immediatamente successive il Dipartimento provinciale Arpacal ha attivato un monitoraggio straordinario per raccogliere ogni elemento utile a tutela della salute pubblica. Nell’area ex Sir sono state impiantate strumentazioni capaci di aspirare grandi quantità di aria e quantificare su filtri specifici le polveri sottili, diossine e altri inquinanti tossici per le successive verifiche il cui esito, non immediato, sarà comunicato per le necessarie valutazioni da parte delle autorità competenti”.

“Il Sindaco di Lamezia Terme, in siffatta situazione, – sottolinea Lo Moro – è coinvolto per il suo ruolo di autorità comunale di Protezione civile e di massima Autorità sanitaria locale, competente ad adottare ordinanze contingibili e urgenti in caso di emergenze sanitarie nonché, anche aldilà delle competenze dirette, come referente istituzionale della comunità. A distanza di quattro giorni, per quanto è dato sapere, non si ha notizia dell’esito delle verifiche, non essendo stata ancora individuata né la causa dell’incendio né soprattutto il grado di tossicità del fumo che ha invaso la zona e le eventuali contaminazioni dell’aria, del suolo e in generale dell’ambiente, che andranno affrontate a tutela della salute pubblica. La richiesta, che viene avanzata correttamente a partire dai residenti, dai lavoratori, dalle imprese presenti  e dai titolari delle aziende agricole limitrofe, è di garantire la massima trasparenza nella comunicazione dell’esito del monitoraggio e di vigilare su possibili conseguenze sulla salute delle persone e su possibili danni all’ambiente e alle colture in atto, in terreni di particolare pregio sotto il profilo agricolo; conseguenze e danni che possono derivare anche dall’acqua impiegata per lo spegnimento dell’incendio che può diventare altamente inquinata e rappresentare un serio rischio per l’ambiente”.

Per la Consigliere comunale, inoltre, “Serve maggiore vigilanza sui rischi presenti nell’area industriale a salvaguardia delle imprese e dei lavoratori che vanno tutelati sia sotto il profilo della sicurezza sul lavoro che – come nel caso in esame – per i rischi provenienti da aziende con lavorazioni particolarmente pericolose. A parere della scrivente, sarebbe stato necessario o quanto meno opportuno intervenire in via cautelare, come è stato fatto in casi simili, attraverso un provvedimento del Sindaco o di altra autorità competente in materia con prescrizioni standard rivolti alla cittadinanza per suggerire misure immediate di protezione a tutela della salute delle persone, sul piano della sicurezza alimentare e della catena distributiva legata alla produzione agricola e all’allevamento zootecnico”.

Sulla base di tali presupposti e considerazioni Doris lo Moro  interroga il sindaco per sapere: –

  • “Se la struttura comunale è stata coinvolta nella valutazione della situazione determinata dall’incendio sviluppatosi il 28 giugno u.s. in un’azienda di raccolta pneumatici sita nell’Area industriale ex Sir;
  • Se si ha notizia dei risultati delle verifiche predisposte dall’ARPACAL;
  • Se si è a conoscenza di richieste di intervento sanitario da parte di cittadini della zona interessata dall’incendio;
  • Se si è intervenuti dando indicazioni ai cittadini residenti sul comportamento da tenere, in attesa di conoscere i rischi concreti per la salute e i danni ambientali causati dall’incendio;
  • Se sono state individuate altre aziende che per il tipo di lavorazione effettuata comportano dei rischi e in che modo si pensa di intervenire perché sia garantito un monitoraggio preventivo rigoroso sulla sicurezza degli impianti a partire da quelli di stoccaggio e di riciclo”.

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