“L’approvazione dello schema di rendiconto 2025 consegna ai cittadini una realtà allarmante: il disavanzo del Comune supera i 50 milioni di euro, in netto peggioramento rispetto allo scorso anno. Un dato che certifica il fallimento di una gestione finanziaria incapace di invertire la rotta.
La domanda che rivolgiamo al Sindaco è semplice: davvero l’unica risposta è il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale?
Il riequilibrio non è una soluzione. È una scelta estrema che si traduce in anni di tasse elevate, minori investimenti, servizi ridotti e una città costretta a vivere sotto il controllo della Corte dei conti. Prima di ipotecare il futuro di Lamezia, i cittadini hanno il diritto di sapere quali misure ordinarie siano state adottate per evitare di arrivare a questo punto.
Ma c’è un altro aspetto che preoccupa ancora di più.
Da anni il Comune affida la riscossione delle proprie entrate ad un concessionario esterno. Eppure i residui attivi continuano a rimanere enormi e il disavanzo cresce. Quali risultati ha prodotto questa gestione? Quanti crediti sono stati realmente recuperati? Il Sindaco e la sua Amministrazione ritengono soddisfacente il lavoro svolto oppure intendono finalmente pretendere risultati da chi è stato incaricato di incassare le somme dovute al Comune?
Perché se la riscossione non migliora, continueranno ad aumentare i crediti inesigibili, il Fondo crediti di dubbia esigibilità e, di conseguenza, il disavanzo. È un circolo vizioso che questa Amministrazione non è riuscita a interrompere.
A tutto questo si aggiunge una macchina comunale ormai allo stremo. Gli uffici lavorano con una grave carenza di personale, nonostante il Comune possa spendere molto di più per nuove assunzioni. Meno personale significa meno controlli, meno riscossione, meno efficienza e servizi sempre più lenti. Anche su questo fronte l’Amministrazione è rimasta immobile.
Dopo oltre un anno di governo non è più possibile continuare a scaricare ogni responsabilità sul passato. Governare significa assumersi la responsabilità delle scelte e costruire soluzioni.
I cittadini non chiedono annunci sul pre-dissesto. Chiedono un piano serio per recuperare le entrate, ridurre i residui attivi, rafforzare gli uffici e risanare i conti senza scaricare ancora una volta il peso degli errori sulle famiglie e sulle imprese.
Il vero banco di prova di questa Amministrazione non è dichiarare che i conti sono in difficoltà. È dimostrare di essere capace di rimetterli in ordine. Oggi, purtroppo, questa capacità non si vede.”
Vincenzo Ruberto, La casa di vetro




