Una serata magica, intessuta di emozioni pure, sorrisi e sguardi carichi di futuro. Domenica 14 giugno, il prestigioso palcoscenico del Teatro Grandinetti ha ospitato lo spettacolo di fine anno della Scuola dell’Infanzia Paritaria “La Sirenetta 3.0”, che ha portato in scena una straordinaria e toccante rappresentazione del celebre classico “Il Re Leone”.
L’evento ha visto come protagonisti assoluti tutti i bambini della scuola materna, suddivisi nelle sezioni Bruchetti, Crisalidi e Farfalle. Davanti a una platea gremita di genitori, nonni, parenti e amici, i piccoli attori hanno dato vita a un racconto denso di significato, capace di toccare le corde più profonde dell’anima, suscitando applausi scroscianti e scene visivamente incantevoli, fino a culminare in una spontanea e meritatissima standing ovation da parte di tutto il pubblico presente.
Lo spettacolo, fortemente voluto e coordinato dalla direttrice Teresa Martello, non è stato una semplice recita, ma una profonda metafora del progetto educativo che la scuola promuove quotidianamente. Attraverso le vicende della celebre storia di Simba, i bambini hanno saputo raccontare sul palco i valori cardine dell’amicizia sincera, della lealtà, del rispetto reciproco e del senso di responsabilità verso la comunità.
In un mondo che corre veloce, i piccoli attori hanno ricordato a tutti che diventare grandi non significa dimenticare le proprie radici, ma trovare il proprio posto nel mondo custodendo nel cuore gli insegnamenti di chi ci ha guidato con amore. Mettere in scena questa narrazione ha significato per “La Sirenetta 3.0” rispecchiare i propri principi fondanti, ovvero l’idea che ogni bambino sia parte essenziale di un “Cerchio della Vita” scolastico e sociale, dove nessuno viene lasciato indietro e dove la crescita del singolo contribuisce al benessere di tutti.
I piccoli hanno trasmesso con straordinaria maturità il messaggio che superare le difficoltà insieme, sostenendosi a vicenda come una vera famiglia, è il segreto più bello per diventare grandi.
Il momento più alto e vibrante di commozione dell’intero spettacolo si è consumato con il saluto ai bambini della sezione Farfalle, giunti al termine del loro percorso all’interno della scuola dell’infanzia. I piccoli grandi protagonisti, per l’occasione, hanno indossato la toga e la corona d’alloro per ricevere l’ambìto diploma, simbolo del loro primo e importante traguardo scolastico.
A rendere l’atmosfera ancora più poetica e indimenticabile è stato un momento di grandissimo impatto simbolico, quando i bambini delle Farfalle hanno lasciato volare nel cielo dei palloncini colorati. Gli occhi di tutti i presenti si sono alzati verso l’alto per seguire quel volo leggero, metafora perfetta della loro crescita. Come quei palloncini che si staccano da terra per spiegare le ali verso l’infinito, così questi piccoli grandi sognatori si preparano a prendere il volo verso la scuola primaria e verso il loro futuro, liberi di esplorare il mondo con la leggerezza e la curiosità che li contraddistinguono, accompagnati dall’augurio di arrivare sempre in alto, dritti verso i propri sogni.
Questo traguardo è stato celebrato tra le lacrime di gioia delle maestre della sezione, Guenda Miletta e Sonia Calabrese, che hanno visto crescere questi piccoli davanti ai loro occhi, accompagnandoli passo dopo passo in un viaggio fatto di scoperte e affetto. Il momento del commiato si è poi trasformato in un lunghissimo ed emozionante abbraccio collettivo tra i bambini, le insegnanti e la direttrice Teresa Martello, un’immagine potente che ha lasciato trasparire chiaramente l’immenso amore che circonda i bimbi ogni giorno tra le mura della scuola.
Il successo e la riuscita di una rappresentazione così complessa come quella del “Re Leone” sono stati il frutto di una grandissima sinergia e di un lavoro di squadra impeccabile dietro le quinte del teatro, che ha coinvolto l’intero corpo docente e tutto il personale della scuola.
Fondamentale per la preparazione e la messa in scena è stato il contributo delle altre maestre della materna, Caterina Giampà e Martina Zizza, insegnanti della sezione Crisalidi, insieme a Maria Mastroianni e Ilaria Folino Gallo, insegnanti della sezione Bruchetti.
A rendere la macchina organizzativa dello spettacolo perfetta, supportando i piccoli attori in ogni momento della serata, hanno collaborato attivamente dietro e sopra il palco anche tutte le altre educatrici, le eccezionali cuoche e la preziosa signora Anna: pilastri fondamentali che, insieme a tutto il personale scolastico, garantiscono ogni giorno con la loro cura e dedizione un ambiente sano, sicuro e accogliente per i piccoli alunni.
L’emozione del Teatro Grandinetti è stata l’apoteosi di un percorso di festa iniziato già nei giorni precedenti all’interno della scuola, dove l’istituto ha voluto dedicare un momento magico e intimo ai piccolissimi del nido con la festa delle sezioni Ovetti e Pulcini.
Nonostante la tenerissima età, ogni singolo bambino è stato il centro e il protagonista assoluto di una festa pensata a loro misura, dove l’incredibile sensibilità e il lavoro straordinario delle educatrici hanno saputo compiere una vera e propria magia: coinvolgere i piccoli, rassicurarli e accendere sui loro visi i sorrisi più puri e radiosi.
In un’età così delicata, in cui ogni scoperta passa attraverso un bacio, una carezza o uno sguardo, le maestre del nido hanno dimostrato una dedizione d’oro, costruendo un clima di serenità diffusa e gioia contagiosa.
Per la sezione Ovetti, un plauso speciale va al lavoro super e amorevole delle maestre Chiara Innamorato, Maria Pia Gaetano, Immacolata Persico, Carmen Muraca e Chiara Tropea; per la sezione Pulcini, alle instancabili e straordinarie Maria Teresa Vescio, Chiara Ruberto e Alessia Talarico, capaci di trasformare la quotidianità dei più piccoli in una favola colma di calore.
Dopo la solennità e la commozione della consegna dei diplomi e del lancio dei palloncini, il Teatro Grandinetti è letteralmente esploso in un clima di pura festa. Lo spettacolo si è infatti concluso con un travolgente balletto finale che ha visto ballare insieme, sul palco e sotto i riflettori, tutti i bambini e le loro maestre in un’onda di energia, musica e colori che rimarrà impressa a lungo nel cuore della comunità de “La Sirenetta 3.0” e di tutta la città di Lamezia Terme.
Fonte Serena Perri Referente della Scuola dell’Infanzia Paritaria “La Sirenetta 3.0”




