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“Golden Hour”, l’universo creativo di Marco Barberio in mostra a Lamezia

Progetto senza titolo (3)

Torna a battere forte il cuore dell’arte a Lamezia Terme. La galleria «Filice Art» dei fratelli, Andrea e Fabio Filice propone un nuovo capitolo della sua, se pur giovane, ma già prestigiosa, attività con un artista molto particolare e affascinante.

Sarà, infatti, il lametino Marco Barberio, con la sua arte creativa, prettamente metropolitana, il protagonista assoluto del vernissage previsto per il prossimo 19 giugno alle 18, dal titolo «Golden hour» all’interno dello spazio, che sorge nel centro cittadino, in via Colombo. Eh sì, perché, stavolta, i fratelli Filice hanno voluto puntare, decisamente, su una proposta che nasce, cresce ed esplode letteralmente, in mezzo ai palazzi delle città, prima immaginate, poi vissute direttamente dal pittore, soprattutto negli States.

Ed è proprio col mito dell’American Graffiti e della Pop Art che Marco cresce negli anni ’80. “Non vengo da scuole d’arte classiche, mi ritengo un autodidatta che ha sempre ricercato la propria autonomia e la propria strada” afferma.

Barberio è un artista che dipinge un realismo “campionato”, il cosiddetto Sampled Realism che, come per la musica, crea discontinuità, con i colori che vengono semplificati, non mescolati, generando delle macchie, curve che nascondono omissioni. Un po’ una metafora della vita moderna digitale che tende a perdere pezzi ritenuti poco importanti. I quadri del pittore lametino si contrappongono, così, all’iperrealismo che tende ad esagerare l’attenzione sui dettagli, riportando una realtà volutamente lacunosa, più simile alla nostra esperienza di vita quotidiana.

Barberio, insomma, viaggia sospeso tra Warol e il cinema, tra visioni contrapposte. Ad esempio chiassose e frenetiche scene metropolitane, rispetto a fondali deformati, riflessi e rifratti, come in “assaggi” (così li definisce) di vita quotidiana impressionata nella mente e poi resa sulla tela, volutamente fragile e incompleta come l’animo umano.

Marco Barberio, artista scelto da Filice Art per questa Personale di inizio estate che incuriosisce molto anche per i lavori selezionati, ha partecipato a oltre trenta tra fiere, Collettive, Personali e altri importanti appuntamenti artistici sia in Italia che all’estero, tra Stati Uniti, Australia, Giappone, Regno Unito, Francia, vincendo molti premi.

Una curiosità. Il suo nome d’arte “MOZ”, in particolare sul suo profilo Instagram, unito ad art forma il nome del grande compositore austriaco Mozart, quasi a certificare l’universalità della sua arte.

 

 

Fonte A. Cosentini 

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