Mettere sullo stesso piano la proposta avanzata dal presidente Roberto Occhiuto sull’abolizione del bollo auto e quella formulata in campagna elettorale dall’allora candidato del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico significa ignorare completamente la differenza tra una proposta strutturale e una promessa elettorale irrealizzabile.
Il presidente Occhiuto ha avanzato una riflessione seria, da affrontare a livello nazionale e nell’ambito di una riforma complessiva della fiscalità. Tridico, invece, a pochi giorni dal voto regionale, era impegnato in una corsa disperata al consenso e proponeva misure prive di qualsiasi sostenibilità economica.
Ricordiamo tutti le promesse lanciate in quella campagna elettorale: l’assunzione immediata di 7.000 forestali, numeri che avrebbero portato la Calabria ad avere più addetti del settore rispetto a territori immensamente più estesi; l’inserimento di 3.000 operatori nel comparto culturale; l’introduzione di un improbabile reddito regionale di dignità; fino alla sospensione del bollo auto legata all’Isee. Misure prive di copertura finanziaria che avrebbero rischiato di compromettere seriamente gli equilibri di bilancio della Regione.
La politica richiede serietà, responsabilità e rispetto per i cittadini. Da una parte c’è chi governa affrontando problemi reali e proponendo soluzioni concrete; dall’altra c’è chi continua a rincorrere slogan e propaganda, alimentando illusioni che nulla hanno a che vedere con il buon governo.
Per questo motivo ritengo che – conclude Ionà- le onorevoli Barbuto e Scutellà abbiano perso un’altra occasione per offrire un contributo utile al dibattito pubblico, preferendo ancora una volta la polemica alla sostanza.»
Fonte Mara La Russa




