News

Aumenti fino al 30% del trasporto pubblico locale in Calabria, la FIT CISL chiede una moratoria

tpl

Con la delibera della Giunta regionale n. 347 del 18 luglio 2025, la Regione Calabria ha approvato il nuovo piano tariffario per il trasporto pubblico locale (Tpl), introducendo aumenti con l’obiettivo di compensare il rialzo dei costi sostenuti dalle aziende del settore, in particolare per carburanti, materie prime e personale.
Il provvedimento fissa un tetto massimo agli incrementi: fino al 20% per i servizi urbani e fino al 30% per quelli extraurbani. Le aziende di trasporto potranno applicare gli aumenti in maniera graduale nel tempo: alcune hanno già adeguato le tariffe, mentre altre lo faranno a partire dal prossimo 1° maggio. La decisione, secondo quanto indicato nella delibera, è motivata dalla necessità di garantire l’equilibrio economico-finanziario delle aziende, mantenere gli standard qualitativi del servizio ed evitare la perdita di finanziamenti statali, legati al livello di copertura dei costi attraverso i ricavi da bigliettazione.

Tuttavia, la misura solleva forti perplessità. Nel contesto attuale, segnato dalla crisi energetica e dalle tensioni geopolitiche internazionali, l’aumento delle tariffe rischia di avere un impatto significativo sui bilanci delle famiglie. Il trasporto pubblico, anziché rappresentare un fattore di contenimento della spesa quotidiana — in particolare per studenti e lavoratori — finisce per contribuire all’aumento del costo della vita, già appesantito dai rincari diffusi su beni e servizi. A ciò si aggiunge il confronto con altre regioni italiane, dove gli adeguamenti tariffari risultano più contenuti, oscillando tra lo 0,6% e il 10%, ben al di sotto delle soglie previste in Calabria.

Alla luce di questi elementi, e in assenza di un adeguamento dei salari, la FIT CISL Calabria “chiede l’introduzione di una moratoria sugli aumenti, almeno fino all’individuazione di soluzioni più sostenibili per gli utenti. Il sindacato ribadisce inoltre la necessità di aprire con urgenza un tavolo di confronto con le federazioni di categoria, anche in vista del nuovo piano regionale dei trasporti, che — come già denunciato dal segretario generale Sergio Colosimo — sarebbe stato predisposto senza un adeguato coinvolgimento delle parti sociali”.

Correlati

Condividi su:

Facebook
WhatsApp
Email
Threads