Oltre l’80% dei rifiuti presenti sulle spiagge italiane è costituito da plastica e, in alcuni tratti costieri, si arriva a quasi 1.000 rifiuti ogni 100 metri. Un dato che, secondo gli organizzatori, impone una responsabilità collettiva, soprattutto in un contesto segnato da rincari, difficoltà logistiche e fragilità del settore turistico.
In Calabria, dove incidono anche erosione costiera e mareggiate, la qualità dell’ecosistema viene indicata come una vera infrastruttura economica: dove il mare è pulito, il turismo riesce a svilupparsi. Da qui l’appello a un impegno condiviso tra operatori turistici, imprese e soggetti del territorio per promuovere azioni concrete di tutela ambientale.
UNA RISPOSTA CONCRETA: “UNIAMOCI PER IL NOSTRO MARE”
È il bilancio tracciato da Claudio Guarascio, presidente dell’Associazione dei Costruttori Nautici dei Due Mari, dopo la giornata ecologica “Uniamoci per il nostro mare”, svolta il 25 aprile sul litorale di Sant’Eufemia, tra Cafarone e Ginepri.
L’iniziativa ha coinvolto numerosi volontari e ha rappresentato l’avvio di un percorso destinato a proseguire: su richiesta dei partecipanti, l’associazione ha infatti annunciato una nuova giornata di raccolta per domenica 3 maggio a Ginepri.
CINQUANTA SACCHI DI RIFIUTI IN POCHE ORE
Durante la giornata sono stati raccolti circa 50 sacchi di rifiuti in poche ore, con una forte presenza di plastica – soprattutto bottigliette – oltre a copertoni e vetro. Un quadro che conferma, secondo l’associazione, la diffusione del problema ma anche la capacità del territorio di reagire quando viene coinvolto direttamente.
Il presidente Guarascio sottolinea come il mare rappresenti una delle principali risorse economiche del territorio: “Abbiamo un patrimonio straordinario che spesso non valorizziamo abbastanza. Iniziative come questa servono a riportare le persone sulle spiagge e a trasmettere questo valore anche alle nuove generazioni”.
LAGHI LA VOTA: DA VINCOLO A RISORSA
L’intervento ha inoltre acceso i riflettori sull’area dei Laghi La Vota, raro esempio di ambiente lagunare salmastro in Calabria e sito di interesse comunitario. Un’area di grande valore naturalistico che, secondo gli organizzatori, potrebbe trasformarsi da vincolo percepito a opportunità di sviluppo economico e turistico legato alla sostenibilità.
UNA RETE TRA IMPRESE E TERRITORIO
All’iniziativa hanno partecipato rappresentanti del mondo associativo e produttivo, tra cui Anna Mancini (Associazione Caduceo), Salvatore Menniti (CNA Balneatori Catanzaro) e Legambiente Lamezia con il presidente Giovanni Arena, oltre al supporto operativo di Falvo Comunicazione.
Un segnale, sottolineano i promotori, di una filiera territoriale che riconosce nella qualità ambientale una leva di sviluppo condiviso.





