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Fratino, primi nidi anche a Falerna: al via la stagione riproduttiva in Calabria

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La stagione riproduttiva del Fratino (Anarhynchus alexandrinus) è ufficialmente iniziata anche in Calabria.

Il Gruppo Lipu Fratino Calabria ha rilevato i primi nidi di quest’anno nei comuni di Camini (Reggio Calabria), Santa Caterina dello Ionio e Falerna (Catanzaro).

Un segnale incoraggiante, afferma la Lipu, “per una specie che, lungo le coste italiane, è sempre più minacciata dalla frammentazione e dalla perdita del suo habitat di riferimento: i litorali sabbiosi e gli ecosistemi dunali”.

Il Fratino è un piccolo uccello limicolo che nidifica direttamente sulla sabbia delle spiagge, deponendo piccole uova mimetiche, praticamente invisibili a occhio nudo, in una depressione appena accennata che scava (o che è già presente) sul terreno. Proprio questa abitudine lo rende estremamente vulnerabile: calpestio, presenza di cani liberi, mezzi meccanici utilizzati per la pulizia degli arenili e pressione turistica rappresentano ogni anno una minaccia concreta per nidi e per la sopravvivenza dei pulcini.

“Oggi – sottolinea la Lipu – il Fratino è in Italia una specie a rischio di estinzione, classificata come tale per la perdita progressiva di habitat idonei e per la frequentazione non controllata delle spiagge. È una specie di grande interesse conservazionistico, la cui tutela passa dal rispetto delle aree di nidificazione e da una corretta informazione”. Il Fratino, al pari di molte altre specie di uccelli, è inoltre un ottimo indicatore ecologico: la sua presenza in un determinato ambiente è indice del buono stato di salute di quell’ecosistema.

Proteggere questa specie significa proteggere l’intero habitat in cui vive: il litorale e la duna.
In questo contesto, anche la Calabria sarà protagonista del nuovo progetto Life “Alexandro”, un’iniziativa europea che coinvolge Italia e Croazia e che punta a tutelare il Fratino e l’ambiente dunale promuovendo un modello di gestione del litorale capace di coniugare turismo sostenibile e protezione della biodiversità. In Calabria, in particolare, sono state selezionate tre aree che entreranno a fare parte del progetto: le dune dell’Angitola, la foce del fiume Neto e i Laghi La Vota.
 

 

Fonte Ansa

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