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Vescio (PD): “La rete idrica non risponde alle esigenze di una città in evoluzione”

16.9 (8)

In una nota stampa la consigliera comunale Lidia Vescio ha voluto sottolineare che l’attuale sistema idrico lametino, non è adeguato a sostenere le necessità di una città in espansione.

“Il mese di agosto ha messo a dura prova la comunità di Fronti, Zangarona e Magolà: il caldo soffocante, le difficoltà quotidiane, i sacrifici richiesti a famiglie, lavoratori e imprese. Ed oggi primo settembre, la situazione non sembra migliorare. Eppure, ciò che dovrebbe essere un diritto elementare e irrinunciabile – l’accesso all’acqua – continua a mancare con una frequenza che offende la dignità dei cittadini lametini. Non è tollerabile che, nel 2025, intere aree del nostro territorio si ritrovino ancora senz’acqua, costrette a convivere con disagi che mettono a repentaglio la salute e la vita domestica dei cittadini lametini. L’acqua non è un bene opzionale: è un bene primario, un diritto universale, sancito non soltanto dalle norme, ma dal senso stesso di civiltà. Nelle zone di Fronti, Zangarona e Magolà la situazione è ormai divenuta insostenibile: l’acqua manca del tutto o scorre in quantità insufficiente.

Non si tratta più di un episodio sporadico, ma di una condizione quotidiana e inaccettabile.

A questo si aggiunge l’ormai cronica – e nota a tutti- fragilità dell’acquedotto Sambuco, che serve la zona di Sambiase e le cui condutture continua a rompersi due o tre volte al mese, lasciando l’intera comunità nel disagio.

La SORICAL, non può più sottrarsi alle proprie funzioni: deve garantire continuità, manutenzione e un piano serio di investimenti per mettere fine a questa vergognosa emergenza. Serve un piano serio, non soluzioni tampone. È necessaria una programmazione, investimenti nella rete idrica e manutenzione costante. Non possiamo più assistere a un rimpallo di competenze che lascia i cittadini soli di fronte a un rubinetto asciutto.

A chi governa questa città e questa regione chiediamo impegno, chiarezza e tempestività: perché senza acqua non c’è vita, non c’è lavoro, non c’è futuro”.

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