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Tradizione e partecipazione: successo per il Presepe Vivente di Maida

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Domenica 28 dicembre, nel cuore storico del Rione Le Mura, lungo Via Capitano D’Amico, Maida ha vissuto una serata di grande intensità emotiva e simbolica grazie alla rappresentazione del Presepe Vivente, un evento capace di coniugare tradizione, spiritualità e partecipazione collettiva.

La manifestazione è stata il frutto di una collaborazione concreta e virtuosa tra Amministrazione Comunale, Pro Loco di Maida, Parrocchia, il Rione, i giovani del paese e numerosi cittadini che, con dedizione e spirito di servizio, hanno lavorato instancabilmente nei giorni precedenti per la riuscita dell’iniziativa. Un impegno condiviso che ha dimostrato come il lavoro di squadra sia la vera forza delle comunità autentiche.

La grande affluenza di visitatori, giunti da tutta la provincia, ha confermato il successo dell’evento e la capacità di Maida di offrire un’esperienza genuina, radicata nella tradizione e nella fede.

Il percorso scenografico ha accompagnato il pubblico in un viaggio suggestivo tra antichi mestieri e scene di vita quotidiana: dal vasaio alla cantina, dal telaio alle lavandaie, dalla preparazione delle zeppole alla locanda e all’osteria, dove la voce narrante ha rievocato il celebre “non c’è posto” per Giuseppe e Maria. Presenti anche il mercato, le ricamatrici, il fornaio, la famiglia intenta a preparare la pasta fatta in casa, la lavorazione del sapone artigianale, il calzolaio e il fabbro. Particolarmente apprezzata la presenza degli animali – tra cui l’asinello e il vitellino – resa possibile grazie alla disponibilità delle aziende agricole locali, che hanno contribuito a rendere l’atmosfera ancora più realistica.

Il percorso trovava il suo culmine nella grotta della Sacra Famiglia, fulcro spirituale della rappresentazione, mentre le note delle zampogne e la presenza delle guardie romane hanno arricchito la scena di solennità e suggestione storica. A fare da cornice, uno dei quartieri più antichi del paese: due stradine, case cariche di memoria, alcune oggi disabitate, che per una sera sono tornate a vivere, restituendo al pubblico l’anima più autentica di Maida.

Le degustazioni preparate al momento – zeppole calde, formaggi e vino nella cantina, la fagiolata della locanda, il pane appena sfornato con olio – hanno completato l’esperienza, coinvolgendo tutti i sensi e rendendo la visita ancora più immersiva.

Il Presepe Vivente di Maida si conferma così non solo come una rappresentazione natalizia, ma come un esempio concreto di comunità, di identità condivisa, di memoria collettiva e di fede. Un’occasione per ritrovarsi, valorizzare le proprie radici e trasmettere alle nuove generazioni il significato più profondo del Natale.

Fonte pagina fb Comune di Maida 

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