Sono 251 i Comuni calabresi che hanno deliberato la stabilizzazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS), per un totale di 1.575 lavoratori. Tra questi, spicca il Comune di Lamezia Terme che, con la delibera di Giunta n. 222, ha avviato il percorso di stabilizzazione per 16 tirocinanti. Un risultato importante che testimonia l’impegno dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Mario Murone e dall’Assessore al Personale Giulia Bifano, frutto di un confronto costruttivo con le Organizzazioni Sindacali.
La stabilizzazione rappresenta un passo concreto verso la valorizzazione del lavoro svolto da questi operatori, impiegati per anni nella pubblica amministrazione con compensi minimi e senza tutele. Il risultato di Lamezia si inserisce nel più ampio contesto regionale illustrato dalla segretaria generale della UIL Calabria, Mariaelena Senese, al termine dell’incontro in Regione con il Presidente Occhiuto. In totale, oltre ai 1.575 TIS dei comuni, altri 190 risultano coinvolti tramite delibere di enti utilizzatori.
Per i 700 tirocinanti ancora in attesa, da agosto parte un percorso formativo che durerà fino a novembre, con prospettive di impiego in ambiti sociali e ambientali. I comuni avranno tempo fino al 31 agosto per completare gli adempimenti necessari, come l’aggiornamento del PIAO e il parere dei revisori, prima dell’avvio delle selezioni. La dote per ciascun TIS è passata da 25 a 54 mila euro, per un totale di 5 milioni di euro stanziati. Un percorso che, anche grazie all’impegno di Lamezia, dimostra la volontà concreta di superare il precariato in Calabria.




