La Commissione Sport dell’amministrazione comunale di Lamezia Terme ha approvato le tariffe per l’utilizzo del nuovo palazzetto di via del Progresso, elaborando un atto di indirizzo della Giunta.
Un iter ancora non definito: il provvedimento passerà ora al Collegio dei revisori, poi alla Commissione Bilancio e quindi al Consiglio comunale per la ratifica, prima di tornare in Giunta per l’approvazione definitiva.
A sollevare perplessità, però, sono le cifre stabilite per gli eventi dal vivo e per le attività sportive. A intervenire, ospiti di “Radio City One” nel nuovo podcast della piattaforma digitale condotto da Paolo Giura, sono stati il promoter Ruggero Pegna (vedi articolo precedente) e il presidente della Basket Ball Lamezia, Massimiliano Serrao. Entrambi definiscono le tariffe “altissime”.
«Dando una prima lettura alle tariffe – dichiara Pegna – trovo un’incongruenza evidente nella distinzione tra evento nazionale ed evento internazionale, con addirittura il raddoppio del costo per l’affitto della struttura. Una scelta improponibile, anche per l’impossibilità di stabilire con precisione se un artista abbia valenza nazionale o internazionale. Considerando inoltre i limiti di capienza legati alla sicurezza del palazzetto, i costi risultano esorbitanti».
Nel dettaglio, per un evento nazionale la tariffa prevista è di 3.900 euro, a cui si aggiungono 1.925 euro per ogni giorno di allestimento e disallestimento (fascia oraria 7:30–20:30).
Per un evento internazionale o europeo il costo sale a 6.450 euro — quasi il doppio — più 3.250 euro per ogni giornata di allestimento e disallestimento.
Ancora più critica la posizione di Serrao. Il presidente della Basket Ball Lamezia sottolinea come, attualmente, i costi per allenamenti e partite non superino i 20–30 euro a utilizzo. Con le nuove tariffe, invece, la società dovrebbe sostenere circa 80 euro per ogni allenamento e 650 euro per le gare ufficiali.
«L’affluenza media è di circa 300 spettatori a partita – afferma – e non cambierebbe di molto giocando nella nuova struttura».
Dalle dichiarazioni dei due operatori emerge una questione più ampia: la mancata concertazione con chi, da anni, lavora e utilizza le strutture pubbliche del territorio.
Perché, si chiedono, prima di definire le tariffe di un bene pubblico non vengono interpellati gli operatori del settore?
Dirigenti e consiglieri comunali possono davvero assumere decisioni tecniche senza un confronto preventivo con chi quelle strutture le vive quotidianamente?
Il nuovo palazzetto rappresenta un investimento importante per la città. Ma, secondo gli addetti ai lavori, senza un dialogo con le realtà sportive e culturali locali il rischio è che i costi ne limitino concretamente l’utilizzo.

