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Sgombero campo ‘Scordovillo’, sindaco Platania: Errori Aterp non ricadano su cittadini che attendono da anni

Davide Esposito-Platania-sindaco
“A seguito della notizia che la Regione Calabria abbia approvato nei giorni scorsi una legge fatta ad hoc per derogare alla normativa sulle assegnazioni degli alloggi destinati alla edilizia residenziale pubblica non può che lasciarmi fortemente preoccupato. Ritengo, infatti, che questa legge sia stata fatta ad hoc per mettere una pezza alla decisione di Aterp, per aver messo a disposizione del progetto di smantellamento del campo Rom di Scordovillo, non solo gli alloggi vuoti di cui dispone nel comune di Lamezia Terme, come sarebbe dovuto essere, visto che il problema riguarda cittadini del comune di Lamezia Terme, ma anche quelli che sono dislocati nei comuni del comprensorio, che furono costruiti per far fronte alle esigenze abitative di quei territori, e per i quali i comuni hanno avviato da tempo bandi e terminato le procedure di assegnazione”. E’ la posizione del sindaco di Platania, Davide Esposito.
“Se l’Aterp ha commesso degli errori, mettendo a disposizione del progetto dello smantellamento del campo Rom degli alloggi, ricevendo i relativi contributi, per la loro ristrutturazione, dimenticando che alcuni di questi erano già stati messi a bando per le assegnazioni con tutte le procedure concluse (alle quali ha preso parte la stessa Aterp), questi non possono di certo ricadere su quei cittadini che hanno aspettato anni per vedersi assegnata una casa- evidenzia Esposito che aggiunge “Non si tratta di fare un discorso campanilistico, ma il problema di Scordovillo è si un problema sociale , ma è innanzitutto un problema sociale che riguarda la città’ di Lamézia Terme. Tra l’altro se si legge il progetto di smantellamento si può notare che sono stati coinvolti tutti i soggetti possibili ed immaginabili, tranne quei comuni del comprensorio lametino che dovrebbero subire passivamente le scelte calate dall’alto”.
“Non è possibile che ben 5 sindaci del comprensorio lametino abbiano chiesto a tutta la cabina di regia di essere ascoltati e invece – accusa il sindaco di Platania – come risposta si vedono promulgata una legge, fatta in fretta e furia, con tanti profili di incostituzionalità, per metterli a tacere. La mia protesta continuerà convocando un consiglio comunale aperto, per discutere del problema, perché è mio dovere di difendere, innanzitutto i diritti dei cittadini di Platania che da anni stanno aspettando di avere una casa e poi, magari anche contribuire all’integrazione di quei cittadini lametini che vivono a Scordovillo”.

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