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Serratore e Vitale su spiaggia e lungomare, amministrazione sempre in ritardo

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Le consigliere comunali Bernadette Serratore e Annita Vitale hanno presentato un’interrogazione consiliare sulla situazione della Pineta Ginepri-Marinella, del lungomare e dell’arenile della fascia costiera lametina corredata da un allegato contenente documentazione fotografica e segnalazioni raccolte sul posto per chiedere chiarezza sulle condizioni di sicurezza, manutenzione e valorizzazione dell’area. L’atto nasce dalla constatazione di un fatto semplice quanto preoccupante ovvero che a distanza di quasi un anno dalla prima interrogazione presentata sul tema le criticità segnalate continuano ad essere presenti e irrisolte. “Non stiamo denunciando problemi nuovi – scrivono Serratore e Vitale – stiamo tornando a parlare di problemi già segnalati ampiamente documentati e già portati all’attenzione dell’Amministrazione comunale e del Sindaco ed è questo il dato grave.”

 

 

“Abbiamo chiesto più volte, nei mesi scorsi, che si affrontasse la questione prima dell’estate – dicono Serratore e Vitale – quando era ancora possibile programmare e intervenire. Abbiamo chiesto sopralluoghi, verifiche e commissioni dedicate eppure il tema non è mai stato affrontato con i consiglieri nelle sedi istituzionali econ la necessaria attenzione. Oggi ci ritroviamo all’inizio della stagione balneare a discutere delle stesse identiche criticità. Secondo Serratore e Vitale negli ultimi mesi si è assistito ad un continuo rimpallo di responsabilità tra il Comune, i vincoli ambientali e il soggetto che opera nell’area attraverso la convenzione. Proprio per evitare equivoci abbiamo approfondito la documentazione relativa alla convenzione ed è importante fare chiarezza una volta per tutte. Dagli atti emerge infatti che il soggetto convenzionato svolge attività di pulizia, manutenzione ordinaria e decoro dell’area attraverso interventi quali sfalcio dell’erba, raccolta di foglie e residui vegetali, pulizia degli spazi e attività finalizzate alla fruibilità ordinaria della pineta. Secondo convenzione a lui spettano solo 20 interventi tra Ginepri e Marinella. Questo lo scriviamo – affermano le consigliere – perché è corretto riconoscere il lavoro svolto nell’ambito della convenzione ma è altrettanto corretto chiarire che la gestione degli alberi pericolanti, delle verifiche sul patrimonio arboreo, degli abbattimenti, delle potature specialistiche, della messa in sicurezza delle aree, dell’illuminazione pubblica, della videosorveglianza, delle infrastrutture e delle attrezzature pubbliche non rientra nelle competenze del soggetto convenzionato poiché queste responsabilità restano in capo al Comune e agli enti competenti.”

 

 

L’interrogazione evidenzia numerose criticità tuttora presenti come alberi inclinati, rami secchi e situazioni che destano preoccupazione soprattutto nei tratti vicini alla viabilità pubblica con il rischio che porzioni di vegetazione possano interessare la sede stradale, aree della pineta prive di illuminazione, telecamere non funzionanti, giochi per bambini deteriorati e inutilizzabili, materiale abbandonato importanti problemi di sicurezza e decoro più volte segnalati dai cittadini e dalle stesse consigliere in più occasioni. “Non si può continuare a confondere la tutela ambientale con l’immobilismo amministrativo. La nostra Pineta ha un valore naturalistico indiscutibile ed ecco perché in nome di quei vincoli esistenti, per salvaguardare la zona e la sicurezza pubblica occorreva per tempo intervenire, programmare e assumersi le proprie responsabilità.”

 

 

Per Serratore e Vitale la questione della pineta e della fascia costiera non riguarda soltanto il decoro urbano ma rappresenta una vera e propria sfida sul futuro della città. “La Pineta Ginepri-Marinella rappresenta una delle risorse ambientali, paesaggistiche e soprattutto turistiche più importanti di Lamezia Terme eppure continua a essere trattata come un problema da gestire anziché come una straordinaria opportunità da valorizzare. Qui non si parla soltanto di manutenzione – affermano con forza le consigliere di opposizione – si parla di sviluppo economico, di attrattività turistica e di prospettive per il territorio. La verità è che manca una visione (anche e non solo) sul turismo. Si parla spesso di rilancio del mare ma il rilancio non si realizza con gli slogan o i post sui social. Si realizza garantendo sicurezza, accessibilità, servizi, manutenzione e programmazione perché nessun imprenditore lametino può essere incentivato a investire sul turismo se il territorio non offre le condizioni minime per essere attrattivo. Nessuna attività economica può crescere se una delle aree più belle della città viene lasciata in una condizione di costante precarietà.

 

 

Come mai non si è proceduto all’assegnazione dei lotti? Come mai non sono state avviate per tempo tutte le procedure necessarie per consentire agli imprenditori di investire e soprattutto lavorare sulla nostra costa? Come mai non sono state avviate le operazioni propedeutiche per fa partire le attività dei chioschi all’interno della pineta e lungo il lungomare? Come mai le vicine località costiere calabresi riescono a costruire un’offerta turistica fatta di lidi attrezzati, attività commerciali, eventi, spazi per le famiglie e luoghi di aggregazione per i giovani attivi durante il giorno e nelle ore serali? perché ogni estate i lametini sono costretti a spostarsi verso altre località della Calabria per trovare ciò che potrebbe e dovrebbe esistere anche sulla nostra costa? Perché, in un anno, non si è riusciti ad accendere un motore così importante di sviluppo economico, turistico e occupazionale? Quella della Pineta Ginepri-Marinella è oggi l’immagine di una risorsa straordinaria sprecata miseramente. Un patrimonio che potrebbe rappresentare il cuore dello sviluppo turistico della costa lametina e che invece continua ad essere frenato dall’assenza di programmazione e di una visione concreta.

 

 

E se lo scorso anno – dicono le consigliere – qualcuno poteva comprendere o persino accontentarsi dei ritardi accumulati dalla Pineta Ginepri-Marinella e dall’intera fascia costiera attribuendoli all’insediamento della nuova amministrazione e ai tempi necessari per avviare la macchina organizzativa oggi questa giustificazione non può più valere. Dopo più di un anno dall’elezione del Sindaco e della maggioranza non è più il tempo degli alibi ma è il tempo delle responsabilità e dei risultati. Cosa ha fatto l’assessore al ramo? Dove è la sua programmazione? Non c’è.

 

 

Insomma la stagione estiva è arrivata ed ancora una volta vivremo una pineta che presenta criticità evidenti e una spiaggia che, ancora a metà giugno, non dispone di tutti i servizi necessari come passerelle e docce pubbliche che avrebbero dovuto essere già operative prima dell’avvio della stagione. Sull’arenile registriamo carenze e degrado che penalizzano cittadini, famiglie, anziani, persone con disabilità e turisti. Non si può parlare di accessibilità e accoglienza turistica quando mancano i servizi essenziali. Purtroppo siamo in ritardo – concludono Serratore e Vitale – anche questa volta e anche quest’anno ma la cosa allarmante è che il ritardo sta diventando una costante dell’azione amministrativa di questo governo cittadino talmente costante da non sorprendere quasi più nessuno”.

 

 

fonte Bernadette Serratore Capogruppo Per Vivere Bene – Annita Vitale Capogruppo Azione

 

 

 

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