News

Se basta solo un’idea per creare euforia, siamo messi male. “Fatti e non parole” per evitare una nuova delusione

Grafica

Ve lo concediamo: siamo pessimisti. Vorremmo avere un atteggiamento più bonario, ma le troppe delusioni passate ci consigliano prudenza e “vigile attesa“. Di fronte agli effetti del “virus” dell’annuncio che, inevitabilmente, infetta politici e amministratori, non riusciamo ad avere una predisposizione d’animo diversa dal “sospetto” e dalla sfiducia “ragionata“.

Da due giorni, ormai, l’annuncio “en passant” del presidente Roberto Occhiuto, fatto dal congresso regionale di Forza Italia svoltosi a Lamezia Terme, tiene banco nella discussione politica. Il governatore, mentre stava lasciando il palco, si è “ricordato” di trovarsi all’interno del moderno Palazzetto dello Sport della nostra città e, volendo omaggiarne la comunità e (anche) il Consigliere regionale del territorio, ha svelato l’idea di realizzare proprio nella struttura e nell’area circostante “il primo centro del sud per gli atleti paralimpici“.

Ha parlato proprio di idea, tanto è vero che prima si è rivolto al sindaco Murone presente in platea “ne parleremo se siete d’accordo” e poi, forse mantenendosi più cauto, ha parlato di idea che “realizzeremo nei prossimi mesi“.

Ora il nostro dannato pessimismo ci suggerisce una serie di domande. Ma non è che tutti coloro che si sono affrettati a commentare con entusiasmo la “prospettiva” hanno commesso una mossa azzardata? Se è solo un’idea (apprezzabile, per carità) tutti questi commentatori non avrebbero fatto meglio a chiedere maggiori spiegazioni? Bazzecole, certo. Come per esempio: ma il Comitato nazionale paralimpico, Sport e salute e tutti gli altri Enti pubblici che avrebbero (a diverso titolo) voce in capitolo, lo sanno dell’idea lanciata durante un congresso di partito e non “partorita” dall’Amministrazione regionale come sarebbe giusto che fosse? Hanno mai ricevuto una qualche carta o documentazione attestante la volontà di realizzare l’idea?

Mi rendo conto, sono domande che “smorzano” l’euforia di queste ore. Ma- lo ripeto- sono nella fase della mia vita (e tanti come me condividono questa condizione) nella quale più che alle parole, agli annunci ad effetto, alle prospettive storiche, credo nei fatti, nei documenti ufficiali, nei dettagli delle proposte, nell’indicazioni delle fonti di finanziamento e nelle certezze dei tempi di realizzazione.

Troppo esigente? Francamente no. Troppe illusioni e troppe delusioni. Per questo sono pessimista ma (attenzione!) sempre predisposto a “redimermi” se, questa volta, le cose andranno in maniera diversa anche se, valutando il profluvio di parole spese in questi due giorni, e i soggetti (non proprio “affidabili”) che le hanno pronunciate, la fiammella della speranza è sempre più flebile.

Maurizio De Fazio

 

 

Correlati

Condividi su:

Facebook
WhatsApp
Email
Threads