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Sanità pubblica al collasso: a Lamezia assemblea pubblica organizzata dal collettivo Addúnati

Progetto senza titolo (33)

“Riprendiamoci il diritto a curarci”. È questo il messaggio forte e chiaro che accompagna l’assemblea pubblica promossa per giovedì 23 ottobre alle ore 18:30 presso lo spazio sociale Addúnati a Lamezia Terme. Un momento di confronto aperto alla cittadinanza, nato dalla necessità di accendere i riflettori su una crisi sanitaria ormai cronica in Calabria.

La situazione che si vive quotidianamente negli ospedali e nei presidi sanitari calabresi è sotto gli occhi di tutti: tempi d’attesa infiniti per visite ed esami, carenza di personale medico e sanitario, strutture fatiscenti, ambulanze senza medici a bordo, macchinari obsoleti e servizi essenziali ridotti all’osso. Una realtà drammatica che, per molti cittadini, si traduce in mancato accesso alle cure e, troppo spesso, in viaggi della speranza verso il nord o verso il settore privato — per chi può permetterselo.

Non mancano le accuse nei confronti della politica: vent’anni di governi trasversali, tra destra e sinistra, che avrebbero alimentato una progressiva privatizzazione della sanità pubblica, portando oggi il sistema sanitario regionale al collasso.

Sotto accusa anche la gestione commissariale e la propaganda istituzionale che, secondo gli organizzatori dell’incontro, non trova riscontro nella realtà. Lo slogan “Più in 4 che in 40” del governatore Roberto Occhiuto viene contestato duramente: “Una frase ad effetto che cozza con i numeri reali e con le difficoltà concrete che ogni giorno affrontano pazienti e operatori sanitari”, si legge nella nota che accompagna l’invito all’assemblea.

L’incontro vuole essere un momento di partecipazione attiva, un’occasione per denunciare le criticità ma anche per rivendicare un modello di sanità pubblica, accessibile e di qualità, capace di garantire il diritto alla salute per tutti e tutte, senza distinzione di reddito o provenienza geografica.

Nel corso dell’assemblea verranno affrontati anche temi più ampi legati alla disparità territoriale tra nord e sud, con dati allarmanti come il tasso di mortalità infantile doppio rispetto al nord e un’aspettativa di vita più bassa per chi vive nelle regioni meridionali.

Per i promotori, la risposta può arrivare solo da un movimento dal basso, capace di rimettere al centro i diritti fondamentali e la giustizia sociale, a partire dalla sanità.

Fonte Pagina Facebook Addúnati

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