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Riflessioni di Filippo Cardamone tra mappe antiche di Martirano e memoria di Soveria Mannelli

Chiesa della Purità dal libro di Michele Peronace

La storia dell’area Reventino-Savuto spesso lascia spiazzati, soprattutto per quante pieghe e anfratti nascosti, nel corso degli ultimi 50 anni, stiano emergendo dagli studi, sempre più approfonditi, che storici locali stanno, man mano, effettuando.

Uno dei più appassionati e attenti ricercatori del territorio, in costante contatto con rinomati e stimati personaggi della cultura della Calabria centrale, è Filippo Cardamone originario di Soveria Mannelli nel catanzarese. Egli, autore di svariate inserzioni sulla carta stampata e su riviste on line calabresi, non ultima quella su una lapide dimenticata all’interno della chiesa di San Giovanni nel suo paese natio, dedica tempo e meticolose indagini sul territorio. E in quest’ultimo suo lavoro storiografico, mette a confronto due testi di autori locali (i proff. Mario Gallo e Carla Colombo Marasco), in funzione e relazione ad alcune mappe di luoghi ricadenti nell’allora – parliamo del 1500 – Mensa Vescovile di Martirano.

Riportiamo in questa nota, le considerazioni del Cardamone su questo studio che coinvolge l’attuale comune di Soveria Mannelli.

“Il libro «Storia del paesaggio agrario e forestale della Calabria: i fondi rustici del vescovato di Martirano nel 1500», del professore Mario Gallo dell’aprile 1991, – esordisce il dott. Cardamone – descrive i possedimenti rurali di cui disponeva nel Cinquecento la Mensa Vescovile di Martirano attraverso i suoi grafici. Il manoscritto conta 65 fogli tenuti insieme da una cucitura, in filo di lino. Il terzo comma di pag. 15 del suddetto libro recita che risultano staccati i fogli che portano i numeri 9,14,24,25,27,36,37,47. A quali fondi si riferiscano le mappe mancanti, di sicuro non lo sapremo mai. Di questo libro ebbi occasione di parlare – spiega ancora lo studioso – con l’autore a Firenze, in piazza della Signoria. Il Preside Gallo, da maestro che si confida con l’allievo, mi confidò che nel 1980 il vescovo di Nicastro Palatucci affidò a Monsignor Pietro Bonacci l’incarico di riordinare l’archivio vescovile e, svolgendo questo incarico, si imbatté in questo documento.

Sino alla fine del suo lavoro, il curato sperava di ritrovare le mappe mancanti ma non vi riuscì. Poi con l’autorizzazione del vescovo di Nicastro affidò il manoscritto al prof. Gallo che ne fece, a sue spese e senza ritorno, se non la conoscenza, un libro. La diocesi di Martirano venne soppressa nel 1820 e la sua giurisdizione comprendeva i comuni di: Martirano, Motta S. Lucia, Scigliano, Conflenti, Decollatura, Pedivigliano, Soveria Mannelli, Bianchi e Panettieri. A pag. 165 del libro di Gallo – si interroga concludendo il suo intervento Cardamone – è riportata la mappa del fondo denominato Sant’Andrea nel comune di Soveria Mannelli attraversato dalla strada della bandiera di cui si parla a pag. 15 del libro della prof. Carla Colombo Marasco Storie Senza Filo che divideva i terreni di Motta (Mannelli) da quelli di Scigliano (San Tommaso e Soveria) e confinante con la terra dell’ecclesia. Ma di quale ecclesia si tratta? Forse l’ecclesia della Madonna Pura a Mannelli rappresentata nei fogli mancanti?”.

 

Fonte A. Cosentini 

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