“Il parco agricolo di Calabria – attraverso una nota firmata dal presidente Piero Renda – chiede alla Regione Calabria nella persona del presidente Roberto Occhiuto , di rivedere e rimodulare il sistema Ente Fiera in Calabria perche’ ci si chiede come mai in altre realtà italiane ed europee funzioni e nella nostra regione si verifichino solo fallimenti con debiti milionari che ricadono sui cittadini.
Le cause sono note spesso i consigli d’amministrazione di tali Enti sono stati utilizzati come posizionamenti per politici non eletti o fedelissimi di partito, inadeguati nel mondo fiere e dimenticando di inserire nel sistema aziende ed associazioni del settore.
Facendo un analisi per alcuni decenni gli Enti fiera sono stati presentati come i motori propulsori dello sviluppo economico regionale, sistemi ideali per il commercio e come vetrine delle produzioni ed eccellenze calabresi sia agro alimentari che artigianali.
Oggi, la realtà degli Enti Fiera nella nostra Regione racconta una storia diversa: una cronaca fatta di liquidazioni infinite, debiti a carico della collettività ed in molti luoghi della regione sono rimasti padiglioni vuoti.”
A parere di Renda “basta rivedere :
– Ente Fiera di Lamezia Terme che , per la sua posizione baricentrica, avrebbe dovuto ospitare l’area fieristica più importante della regione e del Sud Italia. Nonostante gli sforzi legati a Lamezia Europa e nelle aree ex-Sir, si sta ultimando la costruzione di un Polo Fieristico con padiglioni, ma tutte le iniziative prese non hanno mai raggiunto uno sviluppo tale da giustificare gli investimenti pubblici.
Le fiere di settore soprattutto agricole hanno resistono con fatica per alcuni anni, ma l’ente tra cattive gestioni e mancanza di cultura del sistema fieristico ha navigato in acque agitate, tra bilanci precari e la necessità di continui ‘salvataggi’ da parte dei soci pubblici per finire alla chiusura.
–Ente Fiera di Reggio Calabria nell’area Pentimele tra pignoramenti e debiti verso i fornitori, è finito in liquidazione anni fa, lasciando dietro di sé una struttura fatiscente che oggi è oggetto di contenziosi e progetti di riqualificazione che faticano a decollare.
-Ente Fiera di Catanzaro, nella zona lido, con una situazione finanziaria legata ai relativi debiti complessa, poiché si intreccia con le vicende delle società partecipate e del bilancio comunale. Gestita dalla Catanzaro servizi che ha Situazione Debitoria al 2026, complessiva stimata intorno ai 4,2 milioni di euro.
-Ente Fiera di Cosenza Il fallimento dell’Ente Autonomo Fiere che gestiva le cupole geodetiche è stato dichiarato fallito dal Tribunale di Cosenza nel 201. La situazione debitoria era diventata insostenibile già nel 2014, portando alla revoca della personalità giuridica da parte della Regione Calabria. Nel 2020, una sentenza del TAR ha condannato la Regione Calabria a pagare circa 1 milione di euro a 11 ex dipendenti, a causa di una legge regionale del 2007 che estendeva garanzie finanziarie all’ente. A marzo 2026 una sentenza del Consiglio di stato ha condannato la Regione Calabria a pagare circa 1,5 Milioni Di Euro alla curatela fallimentare dell’ex Ente Fiera di Cosenza”.
“Ente fiera di Crotone – evidenzia Renda – è in liquidazione da moltissimi anni e l’ ammontare complessivo delle passività è stimato attorno a 2.000.000 di euro. Il fallimento degli Enti fiera in Calabria non è stato solo un dissesto finanziario, ma un’occasione mancata di marketing e sviluppo territoriale. Non possiamo più permetterci cattedrali nel deserto o gestioni approssimative. La sfida oggi non è ricostruire i muri fisici o burocratici ma ricostruire la credibilità: trasformare questi spazi da centri di spesa a motori di sviluppo reale”- conclude il presidente del Parco agricolo di Calabria.




