Abbiamo pubblicato qualche giorno addietro sulla nostra piattaforma il comunicato stampa dell’ASP di Catanzaro sulla robotica di precisione e dell’acquisto del sistema “Versius” per la chirurgia mini invasiva vedi nostro articolo.
Ci siamo incuriositi e abbiamo richiesto una intervista a Manfredo Tedesco, Direttore Unità Operativa Complessa (UOC) di chirurgia generale dell’ Ospedale di Lamezia Terme vedi intervista video .
Intervista che ci è stata concessa e di cui vi riassumiamo in questo articolo alcuni passaggi, intervista che potrete vedere in video sulle nostre pagine social e sul sito.
Dottore Tedesco, oggi siamo entrati in sala operatoria con la sua equipe.
Si, così come avete documentato con le immagini e come avvenuto già altri giorni abbiamo effettuato l’operazione tramite la robotica, in questo caso calcolosi della colecisti, ed abbiamo utilizzato il sistema “Versius”
Siamo entrati in sala operatoria con i due dirigenti medici. Abbiamo settato le braccia robotiche e quindi abbiamo eseguito gli accessi chirurgici per poter poi iniziare l’intervento che ho eseguito come avete visto da una consolle.
E’ una chirurgia di maggior precisione rispetto alla laparoscopia.
Come procede l’utilizzo di questo robot?
Come da programma. L’intervento ha avuto la durata più o meno di 35 minuti e siamo nella media di interventi, questo è l’ottavo che facciamo con “Versius”, anche perché non è una corsa al tempo, a noi quello che interessa è fare le cose per bene, come è necessario fare in tutti i tipi di interventi e soprattutto dare meno traumi intraoperatori. In modo tale che il paziente dopo 24 ore possa andare a casa.
Il robot ci è stato consegnato a dicembre del 2025 noi però abbiamo fatto tre mesi di di corsi intensivi a Milano anche per l’esatto utilizzo del joystick ma soprattutto per l’uso delle braccia robotiche che vengono utilizzate.
Ecco perché è necessario che al tavolo operatorio ci sia un operatore e uno strumentista che adeguatamente riescano a sistemare le stesse braccia robotiche.
Al tavolo operatorio è un lavoro di equipe perché chirurghi, anestesisti e strumentisti e personale proprio di sala operatoria più vengono formati per questo tipo di chirurgia più c’è la possibilità di poter fare un maggior numero di interventi in una sola giornata.
Le immagini durante l’operazione vengono registrate?
Si, esiste un App studiata per questo sistema. Sul mio cellulare posso andare a scaricare l’intervento perché viene memorizzato. Chi è il chirurgo? Chi sono gli operatori al tavolo operatorio? Viene memorizzato tutto e posso a distanza di tempo rivederlo.
Quindi dal tavolo operatorio ai nostri smartphone. Abbiamo la possibilità di poter rivedere tutto da quando abbiamo iniziato e cioè dalla prima operazione eseguita il 3 marzo 2026.
Questa App ci dà la possibilità di vedere l’andamento anche del tempo medio per questo tipo di intervento e come avete visto il tempo medio è di 32 minuti che man mano scende con il numero di interventi effettuati.
“Versius” è importante anche per la struttura ospedaliera?
E’ importante per noi operatori anche mettere a disposizione questo sistema del blocco operatorio, quindi chirurgia urologia e ginecologia, per il territorio e ha una valenza anche per quello che riguarda le patologie che vengono comunque trattate in maniera meno invasiva e sapere che esiste un centro proprio qui all’Ospedale di Lamezia è rilevante.
Io penso che dia maggiore fiducia anche ai cittadini che si rivolgono alla nostra struttura, premesso che la nostra regione ha diversi chirurghi che si occupano già da molto tempo della chirurgia robotica ma noi cercheremo di dare risposte al nostro territorio che non è tanto piccolo.
Sapete bene che siamo al centro della Calabria, quindi abbiamo la possibilità di poter offrire questo tipo di chirurgia al tirreno cosentino e quindi alla provincia di Cosenza, alla provincia di Catanzaro, in più, questo sistema ci darà la possibilità di poter collaborare con altri chirurghi e altri professionisti che operano in altri spoke della nostra della regione.
Insomma è un sistema robotico che è a disposizione dei pazienti del territorio, ma anche dei professionisti che vogliono eventualmente prendere visione di questo sistema perché ripeto i costi rispetto al “Da Vinci” sono inferiori. (ndr – Il sistema “Da Vinci” è la piattaforma più diffusa al mondo per la chirurgia robotica mininvasiva)
Inoltre come ospedale pubblico da Roma in giù penso sia l’unico che abbia il Versius, se non sbaglio ce ne uno a disposizione a Caltanissetta e andiamo più al sud e basta, quindi è un’ottima opportunità per tutti noi.




