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Progetto “Stato, cittadini e studenti”: anche tre istituti del lametino in prima linea contro la contraffazione

foto progetto stato cittadini e studenti

Parte dalla provincia di Catanzaro il progetto educativo “Lo Stato, i Cittadini e gli Studenti”, un’iniziativa pensata per coinvolgere i ragazzi delle classi finali delle scuole secondarie di primo e secondo grado in un percorso di educazione alla legalità e di contrasto alla contraffazione.

Il protocollo è stato siglato in Prefettura e nasce dalla sinergia tra la Prefettura di Catanzaro, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Ufficio locale Calabria 2, l’Ufficio scolastico territoriale, la Questura, il Comando provinciale dei Carabinieri e quello della Guardia di Finanza.

Il progetto punta a diffondere tra i giovani una maggiore consapevolezza sui rischi legati ai prodotti falsi, che danneggiano l’economia legale e mettono in pericolo la salute e la sicurezza dei cittadini, promuovendo al tempo stesso scelte di consumo responsabili.

Sono previsti nove incontri in altrettanti istituti della provincia tra febbraio e aprile 2026. Tra le scuole coinvolte figurano l’IIS Ferrari di Chiaravalle, l’IIS di Sersale, il Polo tecnico professionale Rambaldi De Fazio di Lamezia Terme, l’Istituto comprensivo Perri-Pitagora di Lamezia Terme, il Liceo scientifico “Galileo Galilei” di Lamezia Terme, oltre ad altri istituti di Catanzaro, Montepaone e Sellia Marina.

Ogni incontro si svilupperà in tre momenti: una prima fase dedicata alla presentazione delle istituzioni e delle loro funzioni, una seconda di approfondimento sui traffici illeciti e sulla contraffazione e una terza di confronto diretto con gli studenti.

A conclusione del percorso, i ragazzi realizzeranno elaborati creativi – video, spot, grafiche o animazioni – sui temi affrontati. I lavori saranno presentati in Prefettura durante un evento finale e a tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato. Il gruppo che si distinguerà per impegno e qualità potrà vivere l’esperienza “Doganiere per un giorno” presso l’aeroporto di Lamezia Terme.

«Educare alla legalità – ha spiegato il prefetto Castrese De Rosa – non significa solo insegnare le regole, ma aiutare i giovani a capire il valore delle scelte quotidiane. Dietro un prodotto falso ci sono sfruttamento, evasione e criminalità organizzata. Avvicinare gli studenti alle istituzioni vuol dire renderli cittadini più consapevoli e responsabili».

Sulla stessa linea il dirigente dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Pierpaolo Trapuzzano: «La lotta alla contraffazione passa dall’informazione. Grazie anche all’uso di tecnologie avanzate e sistemi basati sull’intelligenza artificiale, tuteliamo ogni giorno la salute e gli interessi dei cittadini».

Fonte Ansa Calabria 

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