Il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Catanzaro, Roberta Cafiero, al termine del processo svolto con rito abbreviato, ha emesso trentadue condanne e tre assoluzioni nell’ambito del processo scaturito dall’operazione “Artemis I”, condotta a novembre 2024 dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.
Gli imputati sono stati condannati a pene che vanno dai 20 ai 2 anni di carcere, per reati che vanno dall’associazione mafiosa allo spaccio di droga, dall’estorsione alla corruzione e falsa testimonianza, dall’incendio doloso alla ricettazione.
Ecco le condanne:
1. Bruno Cappellano, 57 anni, Amato; 12 anni e 4 mesi (richiesta 14 anni e 3 mesi)
2. Simone Caruso, 35 anni, Lamezia Terme; 20 anni (richiesta 16 anni).
4. Antonio Cimino, 25 anni, Lamezia Terme; 11 anni, 8 mesi e 30 giorni (richiesta 12 anni e 4 mesi.
5. Francesco Cimino, 54 anni, residente a Lamezia Terme; 12 anni 8 mesi e 10 giorni (richiesta 16 anni e 6 mesi).
6. Salvatore Cimino, 24 anni, Lamezia Terme; 9 anni, 6 mesi e 20 giorni (richiesta 7 anni e 6 mesi)
7. Daniel Costa, 42 anni, Catanzaro; 14 anni (richiesta 10 anni).
8. Domenico Cracolici detto “Mimmo”, 54 anni, Cortale; 20 anni (richiesta 20 anni).
9. Giuseppe Cracolici figlio di Domenico, 30 anni, Cortale; 13 anni e 6 mesi (richiesta 8 anni).
10. Giuseppe Cracolici figlio di Renato, 23 anni, Maida 2 anni e 8 mesi esclusa aggravante mafiosa. (richiesta 7 anni e 20 giorni).
12. Loredana Cracolici detta “Lory”, 46 anni, Maida (2 anni, esclusa aggravante mafiosa (richiesta 7 anni).
11. Matteo Cracolici, 26 anni, Cortale 13 anni e 8 mesi (richiesta 9 anni e 4 mesi).
12. Luigi Cutrì, 30 anni, Rosarno 10 anni e 10 mesi (richiesta 10 anni).
13. Giovambattista De Sarro, 41 anni, Lamezia Terme, 4 anni e 8 mesi (richiesta 8 anni e 6 mesi) quale aumento per la riconosciuta continuazione con una precedente condanna definitiva del gip di Lamezia a quattro anni.
14. Antonio Guadagnuolo, 45 anni, Lamezia Terme 2 anni e 8 mesi esclusa aggravante mafiosa (richiesta 8 anni).
15. Alessandro Guerrieri alias “Pistacchio”, 27 anni, Lamezia Terme; 2 anni e 8 mesi (richiesta 1 anno e 4 mesi).
16. Salvatore Iannelli detto “Puzzella”, 26 anni, Lamezia Terme; 14 anni, 10 mesi e 20 giorni (richiesta 15 anni).
17. Renato Mazza, 42 anni, San Pietro a Maida 2 anni e 8 mesi (richiesta 2 anni).
18. Moreno Mastantuono, 54 anni, Cortale 11 anni e 4 mesi (richiesta 13 anni).
19. Antonio Pagliuso, 36 anni, Lamezia Terme 4 anni e 8 mesi (richiesta 5 anni e 4 mesi).
20. Francesco Paolillo, 67 anni, Rosarno (2 anni e 8 mesi (richiesta 7 anni e 4 mesi).
21. Vincenzo Pulice, 57 anni, Lamezia Terme 20 anni (richiesta 18 anni).
22. Bruno Regio, 28 anni, Lamezia Terme 2 anni e 8 mesi (richiesta 1 anno e 4 mesi).
23. Alessandro Ruga, 36 anni, Lamezia Terme (4 anni e 2 mesi (richiesta 10 anni).
24. Antonino Saffioti, 38 anni, Rosarno 12 anni e 8 mesi (richiesta 14 anni).
25. Giuseppe Saffioti, 32 anni, Rosarno; 11 anni e 6 mesi (richiesta 7 anni e 4 mesi).
26. Carlo Schipani, 28 anni, Catanzaro; 1 anno e 4 mesi.
27. Giuseppe Schipani, 53 anni, Mesoraca 2 anni e 8 mesi (richiesta 12 anni e 2 mesi).
28. Massimo Stella, 50 anni, Lamezia Terme 3 anni (richiesta 7 anni e 4 mesi).
29. Fabio Vescio, 28 anni, Lamezia Terme 20 anni (richiesta 20 anni)
30. Bruno Bertucci, 61 anni, Cortale 2 anni e 10 mesi (richiesta 6 anni).
31. Domenico Gianluigi Bonali, 56 anni, Lamezia 2 anni e 10 mesi (richiestac4 anni e 8 mesi).
Le pene più pesanti (20 anni ciascuno) sono state inflitte al presunto capocosca Domenico Cracolici e al carabiniere di Lamezia, Vincenzo Pulice, all’epoca dei fatti comandante della stazione di Maida. Da responsabile di polizia giudiziaria nell’area di influenza della ’ndrangheta, avrebbe protetto membri della cosca, avvisandoli su attività investigative o controlli, garantendo con la propria presenza sul territorio,
Ecco gli assolti:
1. Antonio Giampà alias “Mongoletto”, 53 anni, Lamezia Terme (richiesta condanna a 2 anni e 2 mesi)
2. Tommaso Manfreda, 64 anni, di Mesoraca.
Come si ricorderà il 18 giugno scorso la DDA di Catanzaro ha portato a termine l’operazione “Artemis II” tra Lamezia Terme e le province di Vibo, Terni e Como, con 9 indagati e sequestro preventivo di due aziende.




