“In merito a quanto riportato da alcuni organi di informazione si ritiene opportuno precisare alcuni dati fondamentali per una corretta e oggettiva comprensione della questione. Gli utilizzatori della struttura sono stati preventivamente informati, con congruo anticipo, circa l’avvio dei lavori e dell’impossibilità di differirne ulteriormente l’inizio. Gli interventi programmati, che rivestono carattere di urgenza, riguardano, tra l’altro, la messa in sicurezza del soffitto e degli impianti del Teatro di che trattasi. Si tratta quindi di opere non rinviabili, necessarie a garantire l’incolumità di operatori e pubblico”. E’ quanto si legge in una nota firmata dal sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone.
“La contemporanea presenza di attività di spettacolo e lavori in corso – si evidenzia da via Perugini -non è tecnicamente compatibile e comporterebbe potenziali rischi, oltre a determinare possibili interferenze pericolose tra cantiere e utenti della struttura. Va inoltre evidenziato che i tempi di esecuzione dei lavori sono vincolati da obblighi contrattuali precisi: eventuali ritardi nella consegna comporterebbero l’applicazione di penali a carico dell’Ente e quindi rischio perdita finanziamento anche per manca rendicontazione periodica come da convenzione sottoscritta con la regione. Proprio per limitare i disagi, sono state individuate e tempestivamente proposte e soluzioni alternative per consentire, per quanto possibile, la continuità delle attività artistiche già programmate, seppur mai condivise con l’amministrazione comunale. La decisione assunta non è quindi frutto di una scelta discrezionale, ma rappresenta un atto di responsabilità, volto a garantire la sicurezza e il rispetto degli obblighi amministrativi”.
Il sindaco Murone, infine, evidenzia che “La consegna dei lavori è stata ripetutamente rinviata proprio per consentire
l’utilizzo della struttura fino all’ultimo giorno possibile. Sono veramente ingenerose, oltre che pretestuose, le affermazioni riferite all’amministrazione, essendo stati i soggetti interessati ripetutamente coinvolti nelle scelte effettuate, vedasi scheda progettuale, in partenariato con 43 primarie, associazioni (ETS)., nonché come si evince dalle note protocollo inviate dal richiedente Music Art Service.“




