“Apprendiamo con forte sconcerto quanto accaduto nelle ultime ore, con la revoca dell’incarico all’assessore Antonietta D’Amico e la sua sostituzione” – così dichiara in una nota stampa il Pd Lamezia.
“Il decreto di revoca pubblicato sull’albo pretorio– prosegue la nota- non contiene le motivazioni, indicate come omissis. Chiederemo la trasmissione della copia integrale del decreto di revoca, per conoscere le motivazioni sottese al provvedimento.Risulta incomprensibile che un assessore venga rimosso dall’oggi al domani, dando l’impressione che la decisione sia dettata più da logiche di equilibrio politico che da reali esigenze amministrative. Questo episodio si inserisce in un quadro politico-amministrativo sempre più fragile e preoccupante.
Dopo nemmeno un anno di mandato, il Sindaco perde 3 assessori, tutte donne: un dato che evidenzia chiaramente come la macchina amministrativa non stia funzionando. Siamo di fronte a una maggioranza spaccata, che procede a fatica e senza una visione condivisa, mentre la città resta ferma ad assistere a dinamiche interne che nulla hanno a che vedere con i reali bisogni dei cittadini. È ancora più grave che una decisione così rilevante arrivi alla vigilia di un Consiglio comunale cruciale come quello dedicato al bilancio, e mentre a livello nazionale si discute di temi fondamentali come la Costituzione e il recente esito referendario.
Un cambio di assessore non è mai un atto banale: significa interrompere percorsi amministrativi, rallentare il lavoro e compromettere la continuità delle azioni. Non si può pensare di governare una città in questo modo, senza stabilità e senza programmazione.
Quanto sta accadendo è, semplicemente, assurdo.
La città merita serietà, competenza e una guida stabile.
Non si può continuare a navigare a vista.
Viene spontaneo domandarsi se decisioni di questo tipo siano dettate esclusivamente dalla necessità di garantire la tenuta della maggioranza in vista del bilancio.
Ma davvero siamo arrivati a una politica fatta solo di equilibri e poltrone?
Lamezia merita ben altro”.




