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Palestre e palazzetti, la replica di Serrao (ADF Basketball Lamezia): “Notizie parziali, abbiamo solo chiesto il rispetto delle regole”

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Riceviamo dall’avvocato Massimiliano Serrao, presidente ADF Basketball Lamezia, in relazione al comunicato da noi pubblicato, inviatoci da A.s.d Top volley  Lamezia, A.s.d Cestistica Lamezia 2.018 e A.s.d Pattinaggio Lamezia  (Vedi articolo) il seguente comunicato:

 

 

“Per quanto riguarda l’articolo “Palestre e palazzetti insufficienti: l’allarme dello sport lametino” (a dire il vero un comunicato di tre associazioni lametine) deve evidenziarsi che quanto in esso contenuto non è corretto trattandosi di notizie parziali e non corrispondenti al vero. Nello specifico, premesso che l’unica verità contenuta nel comunicato stampa è quella indicata nel titolo dell’articolo, riguardo alla palestra dell’Istituto Agrario di loc. Savutano si ricorda che per decenni tale palestra veniva gestita direttamente dal Comune di Lamezia Terme che la assegnava con regolare bando alle associazioni richiedenti e che l’ultima associazione assegnataria è stata proprio il Basketball Lamezia fino al 2018 (anno delle chiusure a seguito della gestione commissariale).

Due anni fa l’amministrazione Mascaro ha pensato di restituire la palestra, ancora chiusa alle attività sportive, all’Amministrazione Provinciale che ha pertanto acquisito la stessa anche nella gestione per l’affidamento pomeridiano. Dopo averla resa agibile (dal punto di vista prettamente amministrativo) con provvedimento del 17.12.2025 (p _cz -0039597) la Provincia rilasciava il nulla osta per l’assegnazione temporanea fino a fine anno 2026 (ed in attesa di bando) all’ADF Basketball Lamezia con il solo intento di procedere alla immediata riapertura della palestra che, ovviamente, doveva essere utilizzata anche dalle altre associazioni che ne avessero fatto richiesta.

Fatto sta che l’Istituto Scolastico decideva di non prendere in considerazione l’atto di indirizzo della Provincia e pubblicava un bando per l’assegnazione (prot. n. 545 del 22/01/2026) che veniva subito annullato in quanto conteneva alcuni errori ma che veniva prontamente sostituito dal bando n. 559 pubblicato in data 22.01.2026 sull’albo dell’Istituto e denominato “Secondo bando concessione palestra Savutano” con scadenza 02.02.2026. Questa associazione partecipava al bando.

Con decreto prot. n. 918 del 02.02.2026, pubblicato all’albo in pari data, l’Istituto disponeva l’annullamento in autotutela del secondo bando, motivandolo con un supposto “errore materiale” relativo alla indicazione/alla comunicazione della data di scadenza per la presentazione delle manifestazioni di interesse, richiamando gli artt. 21-quinquies e 21-nonies della Legge 241/1990 (cosa in realtà non vera).

Veniva pubblicato quindi il terzo bando (prot. n. 919 del 02.02.2026) con riapertura della procedura per la concessione della medesima palestra.

Anche in questo caso l’Associazione presentava nuovamente domanda nei termini indicati ed all’esito dell’istruttoria, la Commissione di valutazione nominata dall’Istituto formulava una graduatoria, pubblicata in data 11.02.2026 con prot. n. 1218 sull’albo, nella quale l’Associazione risultava collocata in posizione deteriore rispetto ad altri concorrenti, senza che fossero resi noti, i verbali di valutazione dei punteggi dettagliati attribuiti e le specifiche ragioni degli stessi.

Con successiva comunicazione inviata per pec in data 16.02.2026, l’Associazione chiedeva l’accesso agli atti della procedura senza avere alcun riscontro pertanto depositava ricorso al quale seguiva l’annullamento del bando.

Fatta questa premessa giuridico/cronologica appare evidente che nell’azione di questa associazione vi sia stato il chiaro intento di seguire un procedimento legittimo, chiaro e corretto nel procedimento amministrativo che appare invece viziato più volte in varie procedure.

Se l’idea delle associazioni che hanno pubblicato la nota stampa è quella che tutto sia legittimo in questa città e che ogni cosa possa essere fatta senza seguire le regole, noi non siamo d’accordo.

Questa associazione è presente sul territorio dal 2004 e non accetta lezioni di coerenza e correttezza da nessuno, abbiamo soltanto chiesto che l’iter di assegnazione venisse correttamente seguito con chiarezza e l’annullamento del bando dopo il ricorso ci fa invece pensare altro.

In ogni caso, come richiesto nel ricorso, avremmo preferito che si riproponesse il bando in maniera corretta e non si arrivasse invece ad una decisione che, anche noi, auspichiamo, possa essere modificata.”

 

 

Fonte ADF Basketball Lamezia – avv. Massimiliano Serrao

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