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Matarazzo (Azione Lamezia) sul referendum: “Partecipazione alta, serve realismo ora non entusiasmi oltremisura”

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“Il dibattito politico che ha accompagnato il recente referendum costituzionale richiede una riflessione seria, lontana da ogni forma di tifo cieco e da letture distorte della realtà. La politica, soprattutto nei momenti decisivi per il Paese, deve saper mantenere lucidità, spirito critico e capacità di ascolto, anche all’interno delle proprie aree di appartenenza.

 

Il risultato emerso dalle urne è chiaro: la maggioranza dei cittadini ha scelto il “No”. Si tratta di un’espressione democratica pienamente legittima, che va rispettata senza forzature interpretative. Non può essere letta come un giudizio definitivo sull’operato del governo, né come un passaggio che ne comprometta automaticamente la tenuta. Le istituzioni seguono tempi e dinamiche precise: la legislatura proseguirà fino alla sua naturale concluse e il confronto politico si sposterà, come è giusto che sia, sul terreno delle prossime elezioni politiche.

 

Preoccupa, invece, la tendenza di una parte dello schieramento progressista a enfatizzare il risultato referendario oltre misura, trasformandolo in una presunta svolta epocale. Un simile approccio rischia di alimentare aspettative irrealistiche e di generare, nel medio periodo, profonde delusioni tra cittadini ed elettori. La credibilità politica si costruisce sulla capacità di leggere i fatti per ciò che sono, non per ciò che si vorrebbe che fossero.

 

C’è, tuttavia, un dato che merita di essere sottolineato con forza e che rappresenta il vero elemento positivo di questa consultazione: l’elevata partecipazione al voto. Circa il 60% degli aventi diritto si è recato alle urne, un segnale importante di vitalità democratica che non può essere oscurato dalle contrapposizioni politiche. È questo il risultato più significativo, perché restituisce centralità ai cittadini e rafforza il legame tra istituzioni e società.

 

Da qui dovrebbe ripartire ogni riflessione politica seria: dalla capacità di coinvolgere, ascoltare e rappresentare una cittadinanza che dimostra di voler essere protagonista. Ma la partecipazione, da sola, non basta. Per costruire un’alternativa credibile e vincente serve un lavoro più profondo: coesione, concretezza, visione e un radicamento reale nei bisogni del Paese.

 

Le scorciatoie narrative e gli entusiasmi prematuri non aiutano. Se l’obiettivo è vincere le prossime elezioni politiche, è necessario abbandonare letture autoreferenziali e affrontare con serietà i limiti emersi negli ultimi anni. In caso contrario, si rischia di perdere ancora una volta il contatto con la realtà e di preparare il terreno a nuove delusioni.

 

Il messaggio che arriva da questo referendum è, in fondo, semplice: i cittadini chiedono di essere ascoltati e rispettati.”

 

 

 

 

Cristiano Matarazzo – Dirigente Azione Lamezia Terme

 

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