“In vista dell’evento inaugurale previsto per il prossimo 11 maggio presso il bene confiscato di via Sebastiano Guzzi, alla presenza di alte cariche istituzionali, emergono documenti che attestano come la medesima struttura sia già stata ufficialmente inaugurata quasi un anno fa, nel giugno 2025, dalla precedente amministrazione comunale.
Questa duplicazione di cerimonie solleva seri interrogativi sulla natura, l’opportunità e i costi dell’imminente evento.
Un articolo di stampa del 4 giugno 2025, intitolato “Lamezia, inaugurato il nuovo Mama’s Lucky Friends Center nel bene confiscato di via Sebastiano Guzzi”, celebrava infatti la completa ristrutturazione e l’apertura del centro. La cronaca di allora descriveva una struttura “completamente ristrutturata” e “all’avanguardia”, dotata di laboratori, nido e spazi polifunzionali.
All’evento del 2025 parteciparono l’allora sindaco Mascaro, il vicesindaco Bevilacqua e il presidente del Consiglio comunale Nicotera. Le dichiarazioni rilasciate in quell’occasione conferivano un carattere definitivo alla cerimonia.
L’allora sindaco Mascaro definì il bene recuperato “il simbolo della trasformazione possibile del malaffare e della sopraffazione in quanto di più bello e di più gioioso ci sia al mondo”, sottolineando il passaggio da uno stato di “abbandono e devastazione” a un centro vitale per la comunità.
Nonostante ciò, l’attuale amministrazione, guidata dal sindaco avv. Mario Murone, ha diramato un invito ufficiale per una nuova inaugurazione dello stesso identico centro, fissata per l’11 maggio 2026.
La contraddizione è palese: come può essere inaugurata una seconda volta una struttura già pienamente operativa e celebrata pubblicamente?
L’imminente cerimonia, pertanto, appare svuotata del suo significato sostanziale, rischiando di configurarsi non come la consegna di un nuovo servizio alla città, ma come una passerella politica finalizzata a capitalizzare mediaticamente un progetto già concluso dalla precedente amministrazione.
La restituzione alla collettività dei beni sottratti alla criminalità organizzata è un momento di altissimo valore simbolico e legale, che rappresenta una vittoria dello Stato e della società civile. Replicare le cerimonie per fini di visibilità politica rischia di banalizzare questi percorsi e di trasformare un simbolo di legalità in un’occasione per uno spot elettorale.
Si chiede pertanto all’attuale amministrazione di chiarire alla cittadinanza quale sia la reale natura dell’evento dell’11 maggio e quali nuove opere o servizi, non presenti nel giugno 2025, ne giustifichino una seconda, solenne e dispendiosa inaugurazione.”
Gennarino Masi
Consigliere comunale PD




