Appuntamento al tipteatro biblioteca di Lamezia Terme questo venerdì 6 marzo alle 18:00, con il collettivo Mas Ruido (“più rumore”) che presenta il numero zero della sua rivista, “Non finito”, ispirato al lavoro fotografico sul “Non finito calabro” di Angelo Maggio. Il progetto unisce analisi, testimonianza e racconto intorno a immagini e tematiche del presente. Tra teoria e vita quotidiana, la rivista intreccia fatti, produzioni estetiche e biografiche che nascono dalla realtà così evidente e segreta dei nostri giorni. Interverranno Federica Rizzo (architetto), Cristian Urzino (editore) e Angelo Maggio.
Le foto di Angelo Maggio testimoniano il trauma sociale e migratorio della Calabria: le case incompiute sono il simbolo delle aspettative tradite di un popolo che ha cercato di costruire una dimora, riuscendoci solo in parte. Il “non finito” rappresenta oggi l’impossibilità di sfuggire alla storia attraverso semplici
operazioni retoriche e di facciata. Il “non finito” rappresenta per questo un elemento ineludibile che resiste all’estetizzazione superficiale. Il fenomeno non è un’esclusiva del meridione d’Italia, ma un monito globale. La rivista “Mas Ruido” propone un metodo di lettura della realtà che unisce cultura “alta” (teoria) e “bassa” (vita quotidiana), ricerca la coerenza storica dietro fenomeni culturali apparentemente irrazionali, intreccia analisi e biografia, parole e fatti concreti. In questo senso, l’obiettivo è privilegiare la ricerca autentica e l’inquietudine umana rispetto al feticismo per i personaggi o i prodotti di consumo.
L’incontro è promosso dal tipteatro e dalla sua biblioteca galleggiante dello spettacolo in ottica della valorizzazione dei nuovi temi e delle buone pratiche culturali che si sta portando avanti, in Via Aspromonte, anche grazie al progetto Libro Parlato, progetto vincitore dell’Avviso Pubblico regionale “Misure di sostegno per biblioteche ed archivi storici pubblici e privati 2024” tramite il quale, con fondi Fsc 2021-2027, Scenari Visibili aps sta riqualificazione e ampliando i servizi bibliotecari e per l’utenza, dopo ormai più di dieci anni di presidio artistico e culturale nel territorio.




