«Dopo anni di totale abbandono, iniziamo finalmente a vedere i primi segnali di attenzione concreta verso la zona di Sant’Eufemia. In questi giorni è stato completato il ripristino dell’impianto di pubblica illuminazione a Bosco Amatello, dove sette punti luce erano spenti da tempo, generando insicurezza e disagio tra i residenti» – afferma Filippone – «Un intervento importante che segna un primo passo verso la riqualificazione di una delle aree più trascurate della città». A dichiararlo Marilena Filippone del gruppo Lamezia Domani.
«L’azione è stata resa possibile grazie al tempestivo intervento della società City Green Light, che gestisce il servizio di pubblica illuminazione per la città – evidenzia Filippone –. Insieme alla riattivazione dei punti luce, è stata anche effettuata un’opera di pulizia e sfalcio della vegetazione, che da tempo invadeva la carreggiata e comprometteva la rete elettrica».
«Desidero ringraziare pubblicamente il consigliere comunale Mimmo Gianturco, sempre attento alle esigenze del territorio, e l’assessore ai lavori pubblici Maria Gabriella De Sensi, per la piena disponibilità dimostrata e l’impegno nell’attivare in tempi rapidi le soluzioni necessarie – sottolinea Filippone –. È anche grazie alla loro sinergia istituzionale se oggi possiamo dare una risposta concreta ai cittadini di Sant’Eufemia».
«Desidero ringraziare pubblicamente il consigliere comunale Mimmo Gianturco, sempre attento alle esigenze del territorio, e l’assessore ai lavori pubblici Maria Gabriella De Sensi, per la piena disponibilità dimostrata e l’impegno nell’attivare in tempi rapidi le soluzioni necessarie – sottolinea Filippone –. È anche grazie alla loro sinergia istituzionale se oggi possiamo dare una risposta concreta ai cittadini di Sant’Eufemia».
«Continueremo a lavorare, insieme nostro gruppo consiliare Lamezia Domani, per garantire attenzione costante a tutte le periferie della nostra città – conclude Filippone–. Crediamo in una Lamezia che non lasci indietro nessuno e che metta finalmente al centro la dignità dei quartieri e delle persone che vi abitano.
Fonte Marilena Filippone




