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Maria Felicia Tropea (IDM): “Ospedale di Lamezia, il diritto alla salute si ferma davanti a buche e barriere”

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“Dalle strade dissestate per le ambulanze agli ascensori fuori servizio: la carente manutenzione ordinaria mette a rischio la tempestività dei soccorsi e la dignità dei pazienti.

 

In un periodo storico complesso come quello attuale, l’accesso alle strutture ospedaliere sta diventando un’operazione estremamente difficoltosa. Quello che dovrebbe essere un diritto garantito dalla Costituzione si trasforma spesso in un percorso critico, dove le difficoltà logistiche mettono a dura prova i cittadini ancor prima di ricevere assistenza medica. Se la salute è un bene fondamentale, l’accesso alle cure deve essere garantito in modo fluido e sicuro, eliminando ogni ostacolo che possa compromettere la tempestività dell’intervento.

Il problema si manifesta già durante il trasporto verso i presidi sanitari. Molte delle strade che portano alle strutture presentano un manto stradale gravemente danneggiato, con buche profonde che rendono il tragitto pericoloso e doloroso per i pazienti trasportati in ambulanza. Tale situazione compromette non solo il comfort dei malati, ma mette a rischio l’integrità meccanica dei mezzi di soccorso, costretti a manovre brusche in regime di urgenza per evitare i dissesti stradali. È paradossale che il tragitto verso l’ospedale rischi di causare al paziente più traumi di quelli per cui ha richiesto soccorso.

Le criticità proseguono per chi si reca in ospedale con mezzi propri. Per le persone con disabilità, gli anziani o i genitori con bambini piccoli, l’ingresso alla struttura è spesso ostacolato da barriere architettoniche e marciapiedi dissestati che limitano fortemente l’autonomia e la sicurezza degli utenti. Una volta all’interno, si riscontra frequentemente il malfunzionamento degli ascensori. In un luogo dove la mobilità verticale è indispensabile per pazienti con ridotta capacità motoria, la presenza costante di impianti fuori servizio rappresenta un limite inaccettabile alla fruizione dei servizi sanitari essenziali.

 

Siamo consapevoli che le liste d’attesa e la carenza di personale siano problemi strutturali legati a complesse dinamiche politiche ed economiche. Tuttavia, la manutenzione ordinaria del manto stradale e il ripristino degli impianti di risalita non richiedono investimenti straordinari, bensì una gestione amministrativa più attenta e una programmazione degli interventi più efficace.
Non è tollerabile che l’accesso alle cure sia condizionato dallo stato di degrado delle infrastrutture. Chiediamo alle autorità responsabili di intervenire per mettere in sicurezza i percorsi di accesso. Raggiungere un ospedale non deve aggiungere ulteriore stress e disagio a chi si trova già in una condizione di sofferenza.”
Maria Felicia Tropea – Italia del Meridione 

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