“Apprendo con sincero entusiasmo la notizia della nascita del primo Investimento Territoriale Integrato calabrese ” Smartland Alliance Golfo Lametino Calabria”, una straordinaria iniziativa che vede uniti i Comuni di Lamezia Terme, Curinga, Falerna, Gizzeria e Nocera Terinese in un progetto di sviluppo condiviso, sostenibile e strategico per l’intera area del Golfo Lametino”. E’ quanto dichiara
Maria Concetta Pileggi, ex Assessore al Turismo del Comune di Maida (CZ).
“Desidero esprimere il mio plauso ai promotori, a Lameziaeuropa, a Cisa Consulting e a tutti gli amministratori coinvolti per la visione e la capacità di fare rete, affrontando in modo concreto le criticità ambientali, infrastrutturali e territoriali che da troppo tempo frenano la crescita di questa zona della Calabria. L’Amministrazione guidata da Galdino Amantea – aggiunge -ha sempre creduto nella programmazione, nella progettazione partecipata, nella cooperazione tra territori e nella difesa degli interessi dei cittadini di Maida, avendo una visione integrata necessaria per lo sviluppo. Tuttavia, non posso tacere un fatto grave e difficilmente giustificabile: l’assenza del Comune di Maida da questo importante tavolo di lavoro”.
Per l’ex amministratore maidese si tratta di “Un’assenza che pesa, soprattutto considerando che i terreni su cui sorgerà il futuro Porto Turistico di Lamezia ricadono su aree gravate da usi civici del Comune di Maida. Come è possibile che un’amministrazione comunale non difenda né rappresenti i propri cittadini, i propri diritti e il proprio territorio in un progetto che interessa direttamente il nostro patrimonio collettivo? Mi chiedo, e credo sia doveroso che anche i cittadini lo sappiano, se l’Amministrazione Paone non sia stata invitata o, peggio ancora, non si sia nemmeno presentata. In entrambi i casi, si tratta di un fatto gravissimo: o si è stati ignorati dai promotori, segno di totale irrilevanza politica e istituzionale, oppure si è scelto di non partecipare, dimostrando irresponsabilità e mancanza di visione”.
“È necessario inoltre puntualizzare- prosegue- la totale mancanza di autorevolezza dell’Amministrazione di Maida, incapace di inserirsi e partecipare attivamente a quelle filiere virtuose su cui si gioca il futuro del territorio. Un atteggiamento che non solo isola la nostra comunità, ma la priva delle opportunità di crescita e collaborazione che altri Comuni, con lungimiranza, stanno cogliendo. Chi non ha la capacità di rappresentare Maida ai tavoli che riguardano casa nostra, dovrebbe avere almeno il coraggio di ritornare dal notaio, dato che conosce bene la strada, dimettersi e chiedere scusa ai cittadini per averli privati di una voce e di un ruolo in un momento storico per il nostro territorio. Con amarezza ma con senso di responsabilità verso la mia comunità”- conclude Maria Concetta Pileggi.




