I consiglieri comunali di opposizione Gennarino Masi, Bernadette Serratore, Fabrizio Muraca, Lidia Vescio, Annita Vitale e Doris Lo Moro hanno notificato una diffida formale alla Presidente del Consiglio comunale Maria Grandinetti e al Sindaco Mario Murone, con trasmissione per conoscenza anche alla Prefettura di Catanzaro, denunciando quella che definiscono una “grave e persistente violazione delle prerogative consiliari”.
Al centro della contestazione vi è la mancata iscrizione all’ordine del giorno e la mancata trattazione di numerose interrogazioni e mozioni, regolarmente presentate e protocollate dai consiglieri alcune delle quali giacenti da circa due mesi senza alcun riscontro. Nella diffida i consiglieri firmatari richiamano lo Statuto comunale e il Regolamento del Consiglio ricordando come le interrogazioni debbano ricevere risposta entro trenta giorni e come gli atti debbano essere calendarizzati secondo l’ordine di presentazione. Secondo i consiglieri di opposizione tali disposizioni sarebbero state sistematicamente disattese impedendo di fatto il pieno esercizio delle funzioni di indirizzo politico e di controllo attribuite ai consiglieri comunali. L’opposizione evidenzia inoltre che il ritardo nella trattazione degli atti non rappresenta una semplice questione organizzativa ma determina una concreta compressione dei diritti dei consiglieri e svuota di efficacia gli strumenti di sindacato ispettivo previsti dall’ordinamento.
Con la diffida viene chiesto alla Presidente Grandinetti di comunicare entro dieci giorni lo stato di ciascuna interrogazione e mozione presentata indicando date di presentazione, protocollazione, eventuale trasmissione agli uffici competenti e motivazioni della mancata calendarizzazione oltre a procedere senza ulteriori ritardi all’iscrizione degli atti all’ordine del giorno secondo quanto previsto dal Regolamento. Al Sindaco Murone viene invece richiesto di fornire riscontro a tutte le interrogazioni ancora pendenti precisando le ragioni degli eventuali ritardi e trasmettendo le risposte dovute affinché possano essere regolarmente trattate nelle sedi consiliari.
Masi, Serratore, Muraca, Vescio, Vitale e Lo Moro assegnano ai destinatari il termine di dieci giorni per adempiere alle richieste contenute nella diffida. In caso di mancato riscontro, annunciano che procederanno con una formale segnalazione alla Prefettura, già destinataria dell’atto per conoscenza, affinché venga verificato il rispetto delle norme statutarie e regolamentari che disciplinano il funzionamento del Consiglio comunale e tutelano le prerogative dei consiglieri.
fonte I consiglieri di opposizione Gennarino Masi, Bernadette Serratore, Fabrizio Muraca, Lidia Vescio, Annita Vitale e Doris Lo Moro




