Prosegue spostando l’attenzione sul sociale nella sua seconda giornata il LIFF12 – Lamezia International Film Fest. Il festival, che quest’anno dedica la locandina a David Lynch, sceglie come suo claim “I am a Human Being”, citando il grido struggente di The Elephant Man, ma apliandolo, fino a renderlo universale, per dar voce a tutti quegli esseri umani che non hanno voce o il cui grido viene ignorato dalle potenze internazionali.
E in questa ottica, anche il Sud d’Italia è teatro di realtà spesso trascurate, raccontate parzialmente e poi tralasciate, troppo spesso poste in secondo piano. In questa ottica il Day 2 di LIFF12 inizia presto, alle 9:30 presso Il Piccolo, per l’incontro con Progetto Sud e la presentazione con dibattito del libro In una terra lontana.
Si prosegue nel pomeriggio, sempre al Piccolo, con la proiezione di Grido di libertà, di Angelo Antonucci, e di Penalty, di Aldo Iuliano (già ospite del LIFF nelle passate edizioni), girato nel centro di accoglienza Agorà Kroton (Crotone) e finanziato dal Ministero dell’Interno e al Mibac.
Sostenuto nella fase di promozione della Fondazione Calabria Film Commission. Il corto ha vinto il Globo d’Oro come Miglior Cortometraggio nel 2017 ed è una singolare metafora del calcio come lotta per la sopravvivenza.
A seguire, per la sezione Monoscopio, che quest’anno è dedicata a Michele Placido, la proiezione di Del perduto amore, il film che vede protagonista Giovanna Mezzogiorno, che le è valso numerosi premi come miglior attrice (premio Passinetti alla Mostra del Cinema di Venezia, Ciak d’Oro, Nastro d’Argento e nomination al David di Donatello), e dedicato alla memoria di suo padre Vittorio Mezzogiorno.
Lucania, fine anni Cinquanta. Liliana è una giovane comunista che si prodiga per l’emancipazione delle donne. Quotidianamente si scontra con la mentalità delle persone, persino con quella dei suoi stessi compagni di partito.
La vicenda è raccontata da un sacerdote, che ricorda come da ragazzino aveva
frequentato la “scuola della comunista”, la piccola scuola popolare fondata da Liliana…
La sera il festival si sposta, come di consueto, ai Giardini del Novecento, per la consegna del Premio Ligeia e per gli incontri con Piazza & Grassadonia, con l’attrice Daniela Marra, Angelo Massaro e il regista Francesco del Grosso, che presenterà il suo ultimo lavoro biografico, Peso morto.
Ventuno lunghissimi anni in carcere. Tanti ne sono trascorsi prima che Angelo Massaro venisse riconosciuto innocente per un delitto mai commesso. Quello che lo ha visto protagonista è uno degli errori giudiziari più clamorosi nella storia dell’Italia repubblicana.
Un’odissea umana che rivive attraverso un viaggio fisico ed emozionale nei luoghi che hanno fatto da cornice alla sua ingiusta detenzione, al fianco di figure chiave
della sua incredibile vicenda.
Il film di Del Grosso sarà preceduto dalla proiezione del cortometraggio in concorso Family Story, dell’indonesiano Rendro Aryo.
La serata si concluderà con la proiezione di Iddu, l’ultimo padrino, diretto da Piazza & Grassadonia, e interpretato da Toni Servillo e Daniela Marra. Presentato in anteprima alla Mostra Internazionale d’Arte.
Fonte LIFF12 – Lamezia International Film Fest



