Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta rivolta al Presidente della Provincia di Catanzaro per denunciare lo stato di degrado e le condizioni di scarsa sicurezza della Strada Provinciale 73 Lamezia Terme–Martirano Lombardo.
“Signor Presidente della Provincia di Catanzaro, la foto che è alla base della mia riflessione, e che, ne sono certo, non sfuggirà alla Sua attenzione, dimostra che, nel caso di specie, la strada Provinciale 73 Lamezia Terme Martirano Lombardo, costituisce l’immagine della disattenzione sistemica in cui le erbe che crescono e i rami delle acacie che sconfinano in una sorta di spontanea anarchia, ci confinano nell’universo della marginalità e della rassegnazione.
Sono ormai evidenti, mi perdoni, i tratti anarchici della natura invasiva che chiama chi amministra a contenere i rilevati stradali che sprofondano, a curare gli argini assaliti dalle erbacce e dai rovi che un tempo ingolosivano i passanti che facevano incetta di more. E di fronte a tutto ciò si continua a segnalare, ad estate ormai alle porte, un’opportunità in più per i mezzi di locomozione di sperimentare, in una sorta di giostra permanente, il brivido dello scontro. Brividi che non sono il preludio del divertimento ma la premessa alla tragedia.
Di contro, l’intenzione della Sua amministrazione, come nelle giostre che si rispettano, di far pagare il biglietto a chi accede alla provinciale n. 73 per un quotidiano transito da brividi. C’è un aspetto che Le voglio, solo per amore di verità, ricordare: circa mezzo secolo fa, molti proprietari di appezzamenti di terra, consentirono, cedendo a titolo gratuito pezzi del loro vigneto e del loro uliveto, l’ampliamento del tracciato; proprietari che, prima o dopo, saranno costretti, qualora volessero vendere, ad accollarsi le spese dei frazionamenti. E la Provincia che fa? Li ripaga introducendo la tassa per l’accesso alla strada provinciale, in cui una quota parte mai regolarizzata da normale atto di esproprio, viene sostanzialmente acquisita per uso capione.
“Curnuti e mazziati”, si diceva un tempo, volendo significare che quei generosi piccoli proprietari, che cedettero la loro terra per veder passare, un giorno, un pullman della Ditta Bilotti pieno di cittadini o uno scuolabus della Lamezia Multiservizi stracolmo di bambini, mai avrebbero pensato di ricevere, a distanza di tempo, un attestato di cinico disconoscimento, Almeno, presidente, renda transitabile quella strada per un cammino più sicuro; mandi un acconciatore della natura non con in mano pettine e forbice ma con tridenti e decespugliatori. Signor Presidente mi consideri un attempato ed umile ambasciatore di criticità e mi risponda se trova il tempo di farlo.
La ringrazio Presidente per l’attenzione e, cordialmente, La saluto!”
Fiore Isabella (Ex Consigliere Comunale di Lamezia Terme)




