In occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, la Famiglia Vincenziana della Parrocchia San Giovanni Battista di Sant’Eufemia Lamezia ha organizzato l’evento “Le radici del rispetto – Storie di donne che costruiscono futuro”, un incontro dal profondo valore sociale e umano, pensato per mettere al centro le testimonianze femminili che ogni giorno, con competenza e coraggio, contribuiscono alla crescita della comunità.
A introdurre e portare i saluti è stato Padre Stefano Seri, mentre la moderazione dell’incontro è stata affidata a Barbara Milone. Le relatrici hanno rappresentato mondi professionali diversi, ma unite da un comune orizzonte: quello della costruzione di una società fondata su rispetto, conoscenza e partecipazione attiva.
Ha aperto gli interventi Emanuela Milone, responsabile del laboratorio di micropropagazione dei Vivai Milone e vicepresidente dell’Associazione Florovivaisti Italiani, offrendo uno sguardo sul valore generativo del lavoro e sulla cura come pratica quotidiana che mette radici nel territorio. È seguita Maria Francesca Gentile, giornalista e co-fondatrice del blog Medea Liberata, che ha portato una testimonianza centrata sulla narrazione e sulla lotta culturale contro stereotipi e silenzi che troppo spesso avvolgono la violenza di genere. A prendere poi la parola è stata Giusy Pino, presidente regionale del MOICA e già coordinatrice dell’Osservatorio regionale sulla violenza di genere, chiamata a condividere dati, esperienze e riflessioni maturate nel campo dell’ascolto e della tutela delle donne.
Infine Caterina Ermio, primario dell’Unità complessa di neurologia dell’ASP di Lamezia Terme e referente aziendale per la violenza di genere presso il Centro antiviolenza Demetra, oltre che rappresentante dell’Associazione Italiana Donne Medico, ha illustrato il ruolo fondamentale della rete sanitaria nel riconoscimento e nella protezione delle vittime. A chiudere l’incontro è stato Padre Faiver Manosca, ribadendo l’impegno della comunità parrocchiale nel farsi presidio di ascolto, cura e prevenzione.
L’evento, svoltosi il 22 novembre presso il Teatro Parrocchiale Sant’Eufemia, ha rappresentato un momento di forte partecipazione comunitaria, nel quale la voce delle donne è risuonata come segno di forza, consapevolezza e costruzione di futuro. Il 25 novembre non è soltanto una data simbolica: è un invito all’azione. Ed è proprio da iniziative come questa che nascono le radici del rispetto, capaci di trasformare il territorio e le relazioni con scelte concrete di responsabilità e solidarietà.
Fonte pagina fb Parrocchia San Giovanni Battista- Sant’Eufemia



