L’ex ministro Andrea Orlando, responsabile nazionale delle politiche industriali del PD, ha preso parte nel pomeriggio ad un’iniziativa pubblica dei dem dal titolo “La sfida della sinistra: giustizia sociale, Mezzogiorno e sviluppo”. All’incontro, tenutosi in una nota struttura a Sant’Eufemia Lamezia, oltre agli esponenti regionali del Pd Carlo Guccione, Annagiulia Caiazza, consigliera comunale PD Crotone; Alessandra Pugliese, Coordinatrice Iniziativa Politica Giovani Democratici e Marcantonino Malara, consigliere comunale PD Reggio Calabria, è intervenuto anche Marco Sarracino della Segreteria Nazionale PD.
Rispondendo alle domande dei giornalisti Orlando ha voluto evidenziare che uno strumento importante come la ZES (Zona economica speciale), pensata per sostenere lo sviluppo nelle aree economicamente depresse coma la Calabria, sia stato svuotato di risorse finanziarie con l’allargamento delle agevolazioni che, oramai, interessano molte regioni e territori colpiti da eventi tellurici. Un modo di affrontare le criticità storiche e strutturali della Calabria e del meridione che – ha evidenziato – rende evidentemente il fallimento delle politiche industriali del governo nazionale.
Cosa pensa delle proposta del governatore Occhiuto di richiedere ad Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) di istituire un prezzo zonale per l’energia nelle regioni che hanno una grande produzione di energie rinnovabili. “Penso che questo tipo di posizione- ci ha risposto l’esponente dem – si scontri con le normative comunitarie in materia ed attualmente vigenti, per cui la ritengo poco praticabile,+. Quello che si potrebbe fare subito è svincolare il prezzo dell’energia da quello del gas”.
Non poteva mancare nella conversazione con la stampa un riferimento alla situazione internazionale con la polemica politica scoppiata all’indomani delle dichiarazioni del segretario della Nato che hanno fatto sapere che durante il conflitto tra USA e Iran ben 500 voli di aerei militari sono partiti dal territorio nazionale. “Si tratta di un fatto di estrema gravità, sia per le modalità di diffusione della notizia che per il merito. Il governo deve spiegare, nelle sedi istituzionali deputate, lo stato delle cose affinchè si ristabilisca la verità e si chiarisca il ruolo del nostro Paese, se questo c’è stato, nel conflitto”.




