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Lamezia, Vittorio Paola: «Amministrazione in crisi dal primo giorno. La città è ferma e sul bilancio servono verità»

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Un giudizio fortemente critico sull’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Mario Murone, sia sotto il profilo politico che amministrativo. È quello espresso da Vittorio Paola, che interviene nel dibattito apertosi dopo l’intervista rilasciata dal primo cittadino e le successive dichiarazioni  dell’ex sindaco Paolo Mascaro sulla situazione finanziaria del Comune in un incontro del Partito Democratico cui hanno partecipato i consiglieri comunali, dirigenti e simpatizzanti che si è svolto in piazza Mazzini a Pan Quotidiano.

Secondo Paola, l’attuale amministrazione vivrebbe una crisi ormai strutturale.

«Parliamo di un’amministrazione in difficoltà praticamente dal primo giorno del suo insediamento. È sotto gli occhi di tutti la mancanza di coordinamento e soprattutto l’assenza di una guida politica che avrebbe dovuto essere esercitata dal sindaco», afferma.

A sostegno della sua analisi richiama le dimissioni di alcuni assessori, i lunghi periodi nei quali la Giunta è rimasta incompleta e le polemiche che hanno caratterizzato i primi dodici mesi di mandato.

«La sostanza – prosegue – è che la città è ferma, si rischia di perdere finanziamenti del PNRR e, cosa ancora più grave, manca una vera programmazione per il futuro di Lamezia Terme.»

Ampio spazio è dedicato alla questione finanziaria, al centro dello scontro tra l’attuale amministrazione e l’ex sindaco Paolo Mascaro.

Paola ricorda come, al momento del passaggio di consegne, Mascaro avesse sostenuto di aver lasciato un Comune con i conti in ordine.

«L’amministrazione Mascaro aveva parlato di una situazione finanziaria risanata, sostenendo di aver consegnato una “Ferrari”. Oggi, invece, emerge un quadro differente, con un consistente disavanzo e criticità che dovranno essere approfondite dagli esperti e dai nostri rappresentanti in Consiglio comunale.»

Sul piano tecnico, Paola ritiene che alcuni aspetti meritino ulteriori chiarimenti, in particolare riguardo agli accantonamenti previsti nel rendiconto.

«Se un ente ha un mutuo o un debito rateizzato, è evidente che ogni anno deve accantonare le somme necessarie per pagare le rate. Ma questo non significa che il debito scompaia: resta iscritto tra le passività e diminuisce progressivamente con i pagamenti effettuati.»

Secondo Paola, restano comunque aperte diverse partite debitorie.

«C’erano il debito idrico, quello relativo ai rifiuti e soprattutto un importante fondo contenzioso. A questo si aggiunge il problema storico della riscossione dei tributi, che negli ultimi dieci anni non è mai stata affrontata in maniera realmente efficace.»

«Quando Murone afferma di non aver nemmeno seguito la conferenza stampa di Wanda Ferro, significa che quello sbandierato clima di unità politica non esiste. Se tutto si riducesse semplicemente alla nomina di un assessore di esperienza, mi sembrerebbe davvero poco.»

«L’arrivo di Wanda Ferro non può essere interpretato esclusivamente come un sostegno legato alla nomina di un assessore. Sarebbe una lettura riduttiva del ruolo politico di Fratelli d’Italia.»

Infine, esprime preoccupazione per alcune presenze politiche esterne all’interno dell’area di maggioranza, ritenendo che possano allontanare l’amministrazione dallo spirito civico con cui si era presentata agli elettori.

«Io sostengo che Murone è sotto la guida politica esterna dell’ On. Furgiuele e quella interna è sotto la guida di Massimo Cristiano.»

«Serve chiarezza»

Concludendo il suo intervento, Paola ribadisce la necessità di fare piena luce sulla reale situazione finanziaria dell’ente.

«La città ha bisogno di trasparenza. Occorre capire quale sia l’effettivo stato dei conti comunali e quali siano le responsabilità politiche e amministrative. Solo così sarà possibile costruire una programmazione seria e restituire fiducia ai cittadini.»

 

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