News

Lamezia, Vescio: “Servono azioni concrete e maggiore rispetto per le colonie feline”

Immagine 2025-08-30 125622

“Rispettare la Legge Quadro Nazionale 281/91, tutelare le colonie feline. Legge Quadro Nazionale n. 281 del 14 agosto 1991
Art. 2, comma 7: “è vietato a chiunque maltrattare i gatti che vivono in libertà”.

Ribadisco breviter, per quanto possibile, su alcune criticità relative alla convivenza spesso sofferta sul territorio tra le persone e gli animali liberi, ultimo episodio di intolleranza si è verificato nei pressi del Lidl di Lamezia Terme a proposito di una colonia felina.

Mi astengo dal commentare il grado di insensibilità e inciviltà che ha portato l’autore del gesto ad esprimere tutto il suo disprezzo.

Senza perderci in lungaggini inutili, sarà sicuramente più utile fare un po’ di chiarezza, per chi non ne è a conoscenza, su alcuni argomenti :

Ne sentiamo sempre più spesso parlare, ma cosa sono esattamente le colonie feline?

Sono punti di aggregazione di gatti liberi,(minimo 2) più o meno numerosi, che convivono e frequentano abitualmente una determinata area, pubblica o privata (persino condominiale), eventualmente accuditi e nutriti grazie all’aiuto di volontari, le famose “gattare”, oggi referenti o responsabili. Sono patrimonio cittadino, poste sotto la tutela del sindaco e protette sul territorio da Leggi Nazionali e Regionali e da eventuali regolamenti comunali che ne riconoscono la territorialità.

Soffermiamoci sulla Legge Quadro Nazionale n. 281 del 14 agosto 1991
◦ art. 2, comma 7: “è vietato a chiunque maltrattare i gatti che vivono in libertà”.
◦ Art. 2, comma 8: “i gatti che vivono in libertà sono sterilizzati dall’autorità sanitaria competente per territorio e riammessi nel loro gruppo”.

E in particolare:
– ostacolare l’attività dei gestori;
– asportare o danneggiare oggetti utili per l’alimentazione e la cura dei gatti;
– impedire di alimentare gatti randagi nel loro habitat, cioè nei luoghi pubblici o privati in cui trovano rifugio quando nessuna norma statale o regionale ne fa divieto.
– allontanare o spostare i gatti di colonia dal proprio habitat…..

Sono tutte circostanze che configurano un reato di MALTRATTAMENTO, punibile penalmente (Legge 189 del 20 luglio 2004 “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali e successive disposizioni)
Anche la permanenza dei gatti nelle aree condominiali è da considerarsi assolutamente legittima, alla stregua della presenza degli uccelli sugli alberi.

I gatti delle colonie per poter essere sterilizzati gratuitamente dall’ASP competente territorialmente devono essere registrate presso il Comune di residenza, nel nostro caso Lamezia Terme che ha dato a partire dal 2022 attuazione alla legge 281/91, scelta indicativa della sensibilità dell’amministrazione verso un tema di cui non tutti sono a conoscenza.

Il Comune attraverso
– La compilazione del modulo di registrazione del volontario della colonia;
-La presentazione di un documento di identità e codice fiscale, censisce e autocertifica, la presenza della colonia felina dichiarata e lo status di referente al volontario.

Solo le colonie registrate accedono pertanto al programma di sterilizzazione a carico della ASP. L’accordo Stato-Regioni del 2013 in materia di identificazione e registrazione degli animali di affezione introduce inoltre l’obbligatorietà dell’identificazione mediante microchip al momento della sterilizzazione e la registrazione in anagrafe canina dei gatti di colonia. Invece per rendere immediatamente riconoscibile un gatto di colonia viene praticato il taglio della punta del padiglione auricolare (apicectomia rimozione di non oltre 7 millimetri della punta dell’orecchio, l’apice) con l’animale in anestesia profonda.

Detto ciò si invita l’amministrazione e in particolare il SINDACO della città in carica dal 12 giugno 2025, quale responsabile del benessere degli animali presenti sul territorio comunale, ad una maggiore presenza nel voler prendere in considerazione con azioni efficaci e concrete eventuali richieste e suggerimenti utili anche a ottimizzare per la nostra città un percorso di civiltà già avviato.

Gli animali non possono e non devono aspettare le lungaggini burocratiche e i tempi di assegnazione e ripartizioni di incarichi.

COSA CHIEDIAMO AL COMUNE:

L’ amministrazione locale ha una responsabilità diretta e deve agire per prevenire abusi e garantire il benessere degli animali sul territorio. Pertanto si continua a chiedere presenza e attenzione, una presa in carico del problema randagismo sia felino che canino in generale con la ferma volontà di dare soluzioni concrete in tempi rapidi.

Non basta comunque il solo riconoscimento e conseguente sterilizzazione previsti dalla legge ma occorre umanizzare anche le coscienze, sollecitare emozioni, veicolare sentimenti di amore che prendano il posto di quella violenza inaudita che ha ormai imbarbarito gli animi…. anche attraverso il rispetto e l’attenzione verso ogni forma di vita.

E come?
– Valorizzando la cultura animalista con forme aggregative ed espressive ;
– Socializzando, condividendo e aggiornando il regolamento comunale vigente di tutela dei diritti degli animali in base alle ultime normative, per come previsto dalla legge regionale n.45/ 2023 che sarebbe dovuto essere effettuato entro 180 giorni dalla sua entrata in vigore.
-Promuovendo attività – didattico culturali rivolte agli studenti, previa richiesta di inserimento delle stesse nelle programmazioni educative del resto già sperimentate sul territorio nei precedenti anni con progetti di sensibilizzazione sul riconoscimento dei diritti degli animali di affezione , accolti con molto entusiasmo da molte scuole del territorio e con la collaborazione di esperti nel settore, associazioni animaliste attive sul territorio, il patrocinio del Comune di Lamezia Terme e la sottoscritta che ha elaborato con il team degli esperti la progettazione e coordinato tutte le attività.Tendo a precisare che l’impegno profuso da tutti si è svolto a titolo di puro volontariato, sostenuto solo dal grande amore per gli animali.
– Attivando uno sportello di ascolto e nomina di un Garante per la difesa dei diritti degli animali a cui fare riferimento;
– Ufficializzando una rete di contatti utili per situazioni di emergenza.
– Posizionando apposita ed “idonea” segnaletica, che indichi la presenza in loco di colonia felina, sintetizzi le norme essenziali a tutela dei gatti e le eventuali sanzioni penali a cui si incorre in caso di inosservanza e abbia lo scopo di far rispettare i veri angeli degli amici felini, “le gattare”. A ciò predisponendo il necessario capitolo di spese ad hoc per evitare che venga data la risposta che non vi si può provvedere per mancanza di fondi.
-Veicolando l’idea che la presenza di colonie feline si rivela una sorta di derattizzazione naturale importante per contenere il proliferare di topi.
– Promuovere la conoscenza delle leggi e agendo con ferma volontà di repressione di tutti quei comportamenti segnalati, reiterati e rilevati.

COSA CHIEDIAMO AI NOSTRI CONCITTADINI:
Talvolta i nostri animali sono fonte di liti e dissidi con il vicinato che si trasformano in vere e proprie guerre quando il pomo della discordia è una colonia felina.

Per tal motivo a tutti i cittadini e in particolare ai residenti delle zone limitrofe al territorio della colonia felina, come nell’episodio verificatosi in prossimità del Lidl , si chiede gentilmente comprensione e solidarietà o quantomeno, tolleranza .

Vi ringraziamo, tutti noi amanti degli animali per queste forme di rispetto che sicuramente finiranno per far parte del vivere quotidiano di tutti e garantiamo lo stesso rispetto da parte nostra, gattare sempre in prima linea a tutela dei gatti randagi che abitano per le strade della nostra città.”

Fonte Ninfa Marilena Vescio

 

Correlati

Condividi su:

Facebook
WhatsApp
Email
Threads