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Lamezia: sì al Bilancio di previsione, strali dell’opposizione contro il “Collegio dei Revisori”

Foto Consiglio comunale 15-04-2026

Il Consiglio comunale di Lamezia Terme ha approvato il Bilancio di previsione 2026-2028. Sono stati 16 i voti favorevoli, tutti della maggioranza ad eccezione di Giancarlo Nicotera (Udc) che si è astenuto, 7 i contrari, quelli del centrosinistra (5) e del gruppo “Gianpaolo Bevilacqua Sindaco del Popolo” (2). Stesso epilogo ha avuto la votazione sul Documento unico di programmazione 2026-2028. Ciò che emerge, quindi, è l’astensione di Giancarlo Nicotera tra i banchi della maggioranza e il “no” al bilancio di previsione del gruppo “Gianpaolo Bevilacqua Sindaco del Popolo” che ha, così, “consolidato” la sua posizione, già sussistente, tra i banchi dell’opposizione. Nel mirino dell’opposizione finisce anche il Collegio dei revisori, accusato di atteggiamento di parte. Si è, così, aperta un’ampia discussione.

Il dibattito in Aula sul Bilancio di previsione

“Il bilancio di previsione – ha spiegato Gennarino Masi (Pd) – è un castello di carte che mette in evidenza una responsabilità politica e amministrativa. Questo bilancio non è un atto di coraggio, ma un atto di resa. Una resa certificata nel Documento unico di programmazione. Potrebbe essere l’anticamera del dissesto”. Masi ha puntato l’indice anche contro il Collegio dei revisori dei conti, richiamandoli ad un atteggiamento che “non deve essere di parte” . “Senza risorse – ha detto Carolina Caruso (FI) – i margini di manovra sono limitati”.

“Le promesse fatte – ha specificato Bernadette Serratore (Per Vivere Bene) – non si concretizzano in un documento che è la spina dorsale dell’amministrazione”. Anche da Serratore sono arrivate critiche ai revisori: “Dobbiamo poterci fidare di un organo che deve garantire tanto la minoranza quanto la maggioranza”. “Lavoriamo all’interno di un contesto economico deficitario” ha precisato Massimo Cristiano (Lega). “Se siamo usciti dal piano di riequilibrio – ha proseguito – vuol dire che qualcosina in questi anni è stata fatta, ma siamo ingessati e lo saremo fino al 2042”. In ogni caso ha precisato: “La programmazione è partita; oggi è un punto di partenza. Abbiamo 5 anni davanti a noi. È il primo atto di questa amministrazione comunale”. “Questo bilancio – ha osservato Doris Lo Moro (Misto) –  è inemendabile. Le difficoltà richiedono un’alzata di ingegno. Bisogna cambiare registro. Non appiattirsi”. E ha detto: “Il sindaco non ha bisogno di essere favorito dal Collegio dei revisori”. Sui conti del Comune si sofferma anche Fabrizio Muraca (Pd) che ha preteso chiarezza: “Si è sbagliato prima o si sta sbagliando oggi?”.

“Il nostro giudizio è negativo” ha detto Marialucia Raso (Gianpaolo Bevilacqua Sindaco del Popolo). Sui conti del comune Giancarlo Nicotera ha affermato: “Ben venga l’operazione verità, ma facciamola nelle sedi competenti. Stiamo aspettando da tempo che i partiti indichino gli assessori. Non va bene. Si sta approvando un previsionale senza un assessore al bilancio. Oggi manca la politica. Mancano tre deleghe. Siamo indietro”. Di diverso avviso Mimmo Gianturco (Lamezia Domani): “Dal bilancio emerge una visione strategica, un rafforzamento della macchina amministrativa, dei servizi, della cultura, della sicurezza”. “Non siamo più in predissesto” ha precisato Antonio Lorena, “anche se ci troviamo di fronte ad un bilancio abbastanza rigido” ha precisato. “Sicuramente – ha detto Annita Vitale (Azione) – questa situazione finanziaria è stata ereditata, ma bisogna trovare il modo di andare avanti. Questo bilancio è una mera operazione tecnica. Non si vede la mano di questa amministrazione. Per questo il mio giudizio è contrario”.

Ha concluso il dibattito il sindaco Mario Murone. “Dobbiamo portare fuori dalle secche la Città. Non sono schiavo di nessuno – ha detto il primo cittadino – e non sono schiavo della politica. Questo Comune agisce in piena libertà e ha rispetto delle istituzioni. Dobbiamo tenere conto dei rilievi del giudice contabile. Stiamo pensando di rafforzare gli uffici con le assunzioni e abbiamo dovuto creare una nuova stabilità amministrativa. Questa amministrazione ha dovuto affrontare uno tsunami finanziario. Di fronte ad un disavanzo di 35 milioni dobbiamo capire che cosa fare. Siamo in una fase di programmazione seria e impegnati in un lavoro quotidiano, con la giunta, con gli uffici e con la maggioranza. Il bilancio porta con se prudenza e avvio al cambiamento, rigore e continuità amministrativa”.

Variazione d’urgenza al Bilancio di previsione 2025/2027 e Piano delle alienazioni

La proposta di deliberazione di Consiglio Comunale avente ad oggetto la “variazione d’urgenza al Bilancio di previsione 2025/2027, annualità 2026 in esercizio provvisorio” è passata con i voti favorevoli della maggioranza (16), con l’esclusione di Giancarlo Nicotera che si è astenuto. I voti dell’opposizione (8) sono stati tutti contrari, sia quelli del centrosinistra che del gruppo “Gianpaolo Bevilacqua Sindaco del popolo”.

Il vicesindaco Michelangelo Cardamone ha illustrato la proposta di deliberazione di Consiglio Comunale attinente  “all’approvazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per l’anno 2026”. “Questo piano – è stato l’intervento di Annita Vitale – è un elenco di diversi immobili, non distinguendo tra i vari beni e non divenendo, così, uno strumento strategico come, invece, dovrebbe essere”.

“Sarebbe il caso – ha invece specificato Doris Lo Moro – discuterne in un apposito Consiglio comunale. Il nostro voto è “no” ed è politico, prendiamo atto che siamo solo all’inizio”. “Bisogna fare una valutazione – ha detto l’assessore al Patrimonio Cardamone – non solo in termini di entrata e di uscita, ma anche di fruibilità, e in termini sociali e culturali. La nostra è una visione dinamica” ha tenuto a precisare. Alla fine la delibera passa con 16 voti favorevoli, 1 astenuto (Nicotera) e otto contrari, quelli dell’opposizione.

Isa Muraca fa il suo ingresso tra i banchi della maggioranza

Ad inizio lavori è stata ricordata con un minuto di silenzio, richiesto dalla presidente del Consiglio comunale Maria Grandinetti, l’insegnante  Rosa Renda, recentemente scomparsa, moglie del Comandante del Corpo di Polizia Locale Aldo Rubino. Successivamente ha preso la parola Matteo Folino (NM) che ha salutato l’ingresso di Isa Muraca nel gruppo di Noi Moderati. “Oggi – ha detto – il nostro gruppo si consolida con l’ingresso di Isa Muraca che saprà dare un importante contributo”. Da parte sua Isa Muraca, che ha lasciato il gruppo “Gianpaolo Bevilacqua Sindaco del Popolo”, ha tenuto a precisare: “La mia è stata una scelta di coerenza. Per me la città viene prima delle appartenenze. Per tali ragioni ho votato favorevolmente all’affidamento diretto del Palasport al Comune di Lamezia Terme. I problemi delle persone non hanno colore politico, esigono risposte. Continuerò il mio impegno a testa alta e con la coscienza pulita”.

Mozione di Lorena sulla posizione occupazionale dei lavoratori di conte.it

Subito dopo, Antonio Lorena (Fratelli d’Italia) ha chiesto “in maniera urgente” l’inserimento all’ordine del giorno di una mozione relativa alla posizione occupazionale dei lavoratori di “conte.it assicurazioni”. La richiesta passa con il voto favorevole della maggioranza, ma anche, per quanto concerne la minoranza, del gruppo Gianpaolo Bevilacqua Sindaco e della consigliera di Azione Annita Vitale. Il resto dell’opposizione si è astenuto. Lorena ha illustrato la mozione parlando dell’importanza di intervenire a tutela dei lavoratori. L’assessore e vicesindaco Michelangelo Cardamone ha puntualizzato: “Ci siamo già mossi per trovare una soluzione ad una questione che non ha colore politico”. Giancarlo Nicotera (Udc) ha chiesto l’unanimità del Consiglio sulla problematica esposta. “Non condividiamo i metodi usati da questa amministrazione comunale, ma siamo certamente con i lavoratori” ha detto Fabrizio Muraca. Sono intervenuti anche Carolina Caruso (FI), Massimo Cristiano (Lega), Mimmo Gianturco (Lamezia Domani), Gennarino Masi (Pd), Doris Lo Moro (Misto). “Siamo per la tutela dei lavoratori” ha puntualizzato Lidia Vescio  (Pd). “I sindacati – ha specificato -hanno chiesto in questi giorni al ministro delle Imprese e del Made in Italy di aprire un tavolo, rimanendo inascoltati”. Il centrosinistra, in sintesi, contesta i metodi adottati. Invece Annita Vitale (Azione) ha spiegato: “Provo dispiacere quando le divergenze emergono in situazioni di questo genere, sulle cose in cui ci si può ritrovare”. La mozione, alla fine, è stata votata all’unanimità dei presenti.

Approvato il Regolamento comunale per l’occupazione di suolo pubblico con dehors

“La politica quando vuole conta e sa mediare, raggiungendo risultati importanti” ha detto Antonio Lorena in riferimento all’approvazione del “Regolamento comunale per l’occupazione di suolo pubblico con dehors”. Sulla stessa linea l’intervento di Massimo Cristiano: “La prima e la sesta commissione consiliare, insieme a tutti i consiglieri comunali, hanno dato il loro contributo”. Sono intervenuti anche Antonio Mastroianni (Misto), Annita Vitale, Davide Mastroianni (FI), Giancarlo Nicorera, Doris Lo Moro, Marialucia Raso, Mimmo Gianturco, Fabrizio Muraca e l’assessore Salvatore Pirelli che ha sottolineato il “ruolo importante della Polizia Locale” nel fare rispettare le regole. Alla fine il Regolamento è stato approvato all’unanimità dei presenti.

Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028 ed elenco annuale per l’anno 2026

Tra i punti all’ordine del giorno l’approvazione del Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028 e dell’elenco annuale per l’anno 2026″. “Il programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028 – ha detto il sindaco Murone – prevede complessivamente un investimento di 192 milioni di euro”. “Il dato più grave – ha detto Bernadette Serratore – è che ben 15 interventi del Pnrr non hanno visto la luce. Alcuni interventi non sono mai partiti, siamo di fronte ad un fallimento amministrativo. Allora chiedo: quanti di questi interventi sono a rischio? Auspico un cambio di passo immediato”. “Inutile inserire nel piano triennale delle opere pubbliche interventi che non saranno mai realizzati” ha puntualizzato Lidia Vescio. Mimmo Gianturco e Davide Mastroianni si sono soffermati sulle criticità esistenti (la carenza di personale dell’Ente) e hanno spiegato perché il comune di Lamezia Terme ha avuto il definanziamento di alcune opere.

“Ci sono state una serie di rimodulazioni degli interventi – ha spiegato il sindaco – proprio per evitare di perdere i finanziamenti. Abbiamo fatto una scelta. La serietà ci ha imposto di valutare quali interventi era possibile realizzare e quali non potevano essere realizzati. I lavori vanno avviati quando gli stessi possono essere realizzati dal punto di vista finanziario, altrimenti è inutile intraprendere le progettazioni”. La votazione si è conclusa con 16 voti favorevoli della maggioranza, 8 contrari dell’opposizione e 1 astenuto (Nicotera).

 

 

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