Disco verde del Consiglio comunale di Lamezia Terme al subentro di Salvatore Vescio tra i banchi di via Perugini. Sono 16 i voti favorevoli (quelli della maggioranza più Annita Vitale) e 4 gli astenuti. Tra questi ultimi, tre voti sono dell’opposizione (Gennarino Masi, Fabrizio Muraca, Lidia Vescio) e uno dello stesso Salvatore Vescio. Il consigliere Vescio ha, così, salutato il suo ingresso tra i banchi dell’Assise: “Sono qua a dare il mio contributo nei limiti delle mie capacità e delle mie competenze”.
Il subentro di Salvatore Vescio in Consiglio comunale al posto di Mimmo Gianturco, divenuto assessore, era stato già al centro della discussione del precedente Consiglio comunale. Ma alcuni consiglieri comunali avevano lamentato l’impossibilità di prendere una decisione a causa di una documentazione ritenuta insufficiente a valutare la posizione di Vescio, primo dei non eletti nella lista “Lamezia Domani”. Alcune posizioni debitorie di Salvatore Vescio nei confronti del Comune avevano acceso la discussione. Cambia, invece, la situazione nell’odierno Consiglio comunale. Gli atti del Comune sembrerebbero aver chiarito la vicenda e, così, il sindaco di Lamezia Terme ha chiesto, a inizio seduta, di approvare la proposta di deliberazione di Consiglio Comunale n. 2046 del 15/07/2026 avente ad oggetto: “Cessazione dalla carica di Consigliere Comunale a seguito di accettazione della carica di Assessore e subentro ope legis del primo dei non eletti”.
Il dibattito in Aula
“La narrazione della vicenda – ha detto Gennarino Masi (Pd) – è fumosa, segnata da procedimenti amministrativi tardivi”. Pronta la replica di Francesco Caruso (Lamezia Domani) che rivolgendosi a Masi ha detto: “Continuare a trasformare un’aula di Consiglio comunale in un’aula di tribunale non fa bene alla Città. Gli atti trasmessi dagli uffici ci permettono di prendere una posizione politica. La responsabilità è politica e di noi consiglieri. Il preside Vescio non può che dar lustro, con le sue qualità, alla nostra amministrazione”.
“Lo spettacolo a cui abbiamo assistito nella precedente seduta – ha evidenziato Annita Vitale (Azione) – è stato pessimo. Non condivido lo stillicidio nei confronti delle persone coinvolte. Non è la sede opportuna. Dobbiamo solo valutare se, sulla base degli atti, sussistano le condizioni di incompatibilità. Annuncio il mio voto favorevole perché sulla base dell’istruttoria, non sussistono condizioni ostative alla convalida, ma auspico per il futuro una gestione diversa di situazioni analoghe”
“Cinquanta giorni per decidere – ha sottolineato Lidia Vescio (PD) – è un termine eccessivo e inaccettabile. Come non è inaccettabile che il preside Vescio sia stato costretto a difendersi in Consiglio comunale. Agli uffici spettano le verifiche tecniche, mentre alla maggioranza quello di assumersi la responsabilità di prendere le decisioni”.
“Avremmo dovuto votare favorevolmente già nella presedente seduta. Attenzione ai processi” ha sottolineato Antonio Lorena (FdI). Da parte sua Michele Rosato (NM) ha ricordato: “Avevo chiesto il rinvio ad altra seduta per avere maggiori chiarimenti. Oggi dico che il subentro di Salvatore Vescio è da convalidare”. Anche Davide Mastroianni (FI) nel suo intervento ha annunciato voto favorevole. Come anche Giancarlo Nicotera (Udc): “Abbiamo ottenuto delle attestazioni, in base a queste il mio voto è favorevole. Dobbiamo prenderne atto”. “Gli uffici hanno approfondito la pratica istruttoria, pertanto faccio i miei migliori auguri a Salvatore Vescio”. ha spiegato Massimo Cristiano. “A me non è piaciuto come è stata gestita la pratica. Mi dispiacerebbe che in futuro possa riproporsi questo problema; non vorrei che subentrassero ulteriori elementi. Per tali ragioni mi astengo” ha detto Fabrizio Muraca (Pd). Sono intervenuti anche Carolina Caruso (FI) e Matteo Folino (NM) esprimendo la loro vicinanza a Salvatore Vescio.
Il sindaco Mario Murone, rispondendo alle contestazioni mosse dal centrosinistra sui tempi troppo lunghi per dirimere la questione della presunta incompatibilità di Vescio, ha tenuto a precisare: “Può capitare che una procedura richieda più giorni, ma questo accade allo scopo di perseguire la correttezza dell’azione amministrativa, come si sta facendo. Abbiamo ritenuto opportuno richiedere ulteriori approfondimenti. A Salvatore Vescio vanno i miei migliori auguri”.
Lo sgombero di Scordovillo accende la discussione
Ad inizio seduta Lidia Vescio (Pd) ha posto all’attenzione dei presenti le difficoltà emerse sulle operazioni di sgombero del campo rom di contrada Scordovillo. “Ritengo – ha detto Lidia Vescio – che la vicenda relativa al del campo di Scordovillo presenti caratteri di urgenza e di rilevanza pubblica. Chiedo che l’assessore al ramo riferisca in Aula su quanto sta accadendo”. La richiesta, però, non viene accolta dall’Aula, determinando un acceso dibattito tra le parti, maggioranza e opposizione. Tra chi ha sostenuto (la maggioranza) che la questione, non essendo tra i punti all’ordine del giorno, meritava di essere preparata e discussa con accuratezza, e chi ha affermato (l’opposizione) che si trattava solo di riferire in Aula sullo stato dell’arte.
Inoltre, ad inizio seduta il consigliere Antonio Lorena ha chiesto un minuto di silenzio per ricordare Rosario Aversa, recentemente scomparso. “Era per noi – ha detto Lorena – un riferimento politico. Piena vicinanza alla famiglia che sta vivendo questo momento difficile”. Da parte sua Giancarlo Nicotera ha chiesto di ricordare Don Mario Milani e Francesco De Pino, “due bellissime figure di questa Città”.





