Come ampiamente previsto, e da più parti paventato, è arrivato al Comune di Lamezia Terme il provvedimento della Prefettura di Catanzaro che diffida l’Ente ad approvare il rendiconto della gestione finanziaria relativo all’esercizio 2025 entro venti giorni a far data dal 1° luglio. In caso di ulteriore inadempienza scatteranno le procedure previste dal Testo Unico degli Enti Locali, con la nomina di un commissario ad acta e l’avvio dell’iter per lo scioglimento del Consiglio comunale.
Secondo quanto si è appreso la diffida, firmata dal Vice prefetto vicario Vito Turco, che è stata recapitata con una pec alla presidenza del Consiglio comunale e allo stesso sindaco della città, sottolineava il Testo unico Enti locali (TUEL) individua il 30 aprile come data per l’approvazione del rendiconto di gestione in sede consiliare e che l’ente ha approvato, con deliberazione della Giunta comunale numero 180 del 25 giugno 2026, lo schema di rendiconto della gestione relativo all’esercizio finanziario 2025, senza dare corso alla relativa approvazione in Consiglio, malgrado l’infruttuoso decorso del termine sopraindicato.
In caso di mancata convocazione del Consiglio comunale , entro i 20 giorni concessi, la Prefettura procederà alla nomina di un commissario incaricato di provvedere all’approvazione del rendiconto 2025 e, contestualmente, provvederà ad avviare tutta la procedura di legge per lo scioglimento dell’Assemblea.
Secondo quanto trapela dagli uffici comunali, dopo l’approvazione in Giunta, il Consuntivo è al vaglio del Collegio dei Revisori dei conti che dovranno esprimere il loro parere, per poi arrivare ai consiglieri e infine in Aula entro e non oltre il 20 luglio.




