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Lamezia, confronto su clima e prevenzione al seminario della Croce Rossa Italiana

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Si è svolto nella mattinata di oggi, presso il Seminario Vescovile di Lamezia Terme, il seminario dedicato a resilienza e adattamento ai cambiamenti climatici promosso dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Lamezia Terme. Un appuntamento che ha riunito esperti, istituzioni e cittadini attorno a un tema sempre più centrale per il territorio.

L’incontro, ospitato nella sala conferenze “Giovanni Paolo II”, ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo scientifico e istituzionale, tra cui esponenti dell’ARPACAL, del CNR e della Protezione Civile, oltre ai vertici regionali e locali della Croce Rossa. Tra i presenti anche il presidente del comitato lametino Andrea Parisi e il presidente regionale Gianfranco Arcuri, insieme a dirigenti scolastici e autorità civili.

Al centro del dibattito, il legame sempre più evidente tra cambiamenti climatici, salute pubblica e sicurezza dei territori. I relatori hanno evidenziato come eventi estremi – dalle piogge intense alle ondate di calore – stiano diventando più frequenti, rendendo necessario un approccio strutturato basato su prevenzione e pianificazione.

Particolare attenzione è stata riservata al ruolo delle comunità locali. Più interventi hanno sottolineato l’importanza di rafforzare la consapevolezza dei cittadini e di costruire modelli di risposta condivisi, capaci di intervenire non solo durante l’emergenza ma anche nella fase preventiva.

In questo contesto, è emersa con forza la funzione della Croce Rossa sul territorio: non solo supporto operativo nelle situazioni di crisi, ma anche attività di formazione, informazione e tutela delle fasce più vulnerabili.

Il seminario si inserisce in un quadro più ampio che vede la Calabria tra le aree maggiormente esposte agli effetti del cambiamento climatico, con eventi estremi sempre più frequenti e impattanti sulle comunità locali.

L’iniziativa si è quindi confermata come un momento di confronto concreto e partecipato, capace di mettere in rete competenze diverse con un obiettivo comune, costruire comunità più preparate, consapevoli e resilienti di fronte alle sfide ambientali dei prossimi anni.

 

 

 

 

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